Il 25 settembre 2025, il Ministero della Difesa della Repubblica di Moldova ha emesso un avviso ufficiale riguardante la circolazione di documenti falsi tramite canali Telegram. Questi avvisi richiedono ai cittadini di presentarsi presso strutture militari per prestare servizio, ma il ministero ha confermato che si tratta di falsificazioni progettate per seminare panico e creare l’impressione di una preparazione alla guerra.
Chiarimenti ufficiali e rischi per la fiducia pubblica
Il Ministero della Difesa ha sottolineato che non sono state inviate convocazioni in massa e che tutti i documenti circolanti sono falsi. L’operazione di diffusione mira a minare la fiducia nelle istituzioni statali e a influenzare l’opinione pubblica in vista delle elezioni parlamentari fissate per il 28 settembre 2025. Le autorità hanno invitato i cittadini a rimanere vigili, a non farsi ingannare e a consultare esclusivamente fonti ufficiali per informazioni.
Campagne di disinformazione e precedenti recenti
Non è il primo episodio: lo scorso 9 agosto il ministero aveva segnalato la diffusione di un video falso relativo agli esercizi militari “Scudo di Fuoco” svolti tra il 4 e il 18 agosto 2025, creato con tecniche di intelligenza artificiale e contenente materiale d’archivio estraneo agli eventi. L’intento era creare paura e destabilizzare la società moldava.
Coinvolgimento internazionale e interferenze russe
Il 25 settembre, il Ministero della Difesa del Regno Unito ha denunciato una vasta campagna di interferenze russe nelle elezioni parlamentari in Moldova, che coinvolge piattaforme come BlueSky, Facebook, TikTok, Telegram e X. Le operazioni includono accuse false di corruzione e manipolazione elettorale contro il governo moldavo e narrativi volti a delegittimare i partner europei della Moldova.
Strategia russa e implicazioni geopolitiche
Secondo gli analisti, Mosca ha investito circa €200 milioni in strategie di influenza, compresa la corruzione politica, propaganda elettorale, distribuzione di beni e gestione di reti di disinformazione. L’obiettivo è favorire forze politiche filo-russe e fermare il processo di integrazione europea di Chisinau. Un successo di tale strategia trasformerebbe la Moldova in un avamposto anti-occidentale, mentre l’eventuale sostegno dell’Unione Europea rappresenterebbe un freno alle ambizioni neo-imperiali della Russia.
Appello alla vigilanza e alla coesione nazionale
Le autorità moldave ribadiscono la necessità di una cittadinanza informata e di una risposta unitaria alle minacce di disinformazione. La situazione politica resta delicata, con un potenziale impatto significativo sulla sicurezza regionale e sulla stabilità dell’Europa orientale.
Ma dai, una cosa incredibile! Questi avvisi falsi sembrano un attacco diretto alla fiducia delle persone. Non capisco perché non ci si fidi delle istituzioni. E le tecnologie usate? Ma i media, che fine hanno fatto? In Italia ci sono problemi simili e sembra che nessuno prenda sul serio i rischi. Come si può intervenire?