Montezemolo ricorda Schumacher e la storica vittoria del 1975 con Ferrari a Monza

13.09.2025 07:25
Montezemolo ricorda Schumacher e la storica vittoria del 1975 con Ferrari a Monza

Luca di Montezemolo riflette su cinquant’anni di successi Ferrari

In una serata di emozioni a Milano, Luca di Montezemolo ha rivissuto il cinquantennio dal primo mondiale con la Ferrari, una celebrazione che ha coinciso con la presentazione di un film documentario al Teatro Litta. Era settembre 1975 quando un giovane Montezemolo festeggiava il successo storico del Cavallino Rampante a Monza. “Al telefono capii che Enzo Ferrari stava piangendo”, ha ricordato, riassumendo l’importanza di quel trionfo. Una serata che unisce nostalgia e amarezza, poiché Montezemolo critica l’attuale mancanza di competitività della Ferrari, affermando: “Manca la leadership, manca l’anima”, riporta Attuale.

L’evento è stato un’occasione per riflessioni personali e bilanci professionali. Montezemolo ha espresso il desiderio di un cambiamento, sottolineando: “Mi auguro che le cose cambino, prima di tutto per le persone che continuano ad avere fede nella Ferrari”. Il piccolo teatro ha anche ospitato vecchie immagini di tifosi appassionati, mentre il film, intitolato ‘Luca: seeing red’, non si limita a raccontare la sua carriera, ma esplora anche il legame profondo con il mondo delle corse.

Diretto da Manish Pandey e Cristopher M. Armstrong, il film è stato realizzato tra i colli bolognesi, nella fattoria di Montezemolo. Qui, il fondatore del Ferrari racconta la sua storia e quella della sua famiglia, accompagnato da Chris Harris, ex conduttore di Top Gear. L’incontro tra i due è avvenuto a Ginevra, dove Montezemolo ha dimostrato il suo carattere pionieristico e appassionato per il settore automobilistico.

Il documentario celebra le scommesse vinte, il suo legame con gli Agnelli e le esperienze formative che l’hanno portato alla guida della Ferrari. Montezemolo ha raccontato come l’idea di lavorare per Ferrari sia nata dopo una conversazione con Enzo Ferrari stesso, che lo ha invitato a diventare il suo assistente. Ha descritto l’intensa connessione con Niki Lauda, l’evoluzione della Ferrari e il suo ruolo in altre imprese significative come Italia ‘90.

La serata ha attratto volti noti della città, inclusi personaggi influenti come Marco Tronchetti Provera. Montezemolo ha ricordato aneddoti sui momenti più difficili e sui legami sostanziali, come la sua collaborazione con il compianto Michael Schumacher, sottolineando: “Mi manca”. Ha anche parlato delle sfide affrontate negli ultimi anni, menzionando la tensione con gli eredi Agnelli e Sergio Marchionne, e il cambiamento nella leadership della Ferrari.

Infine, Montezemolo ha accennato a un nuovo progetto, “Italo”, una compagnia ferroviaria privata che, come Ferrari, mira a evocare forti emozioni. Ha concluso il suo intervento con un messaggio di resilienza e presenza: “Ci ho sempre messo la faccia, nei momenti più belli ma anche in quelli difficili”.

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