Morta a 15 anni dopo una febbre alta: autopsia sul corpo di Jennifer Pagliara

20.06.2025 15:27
Morta a 15 anni dopo una febbre alta: autopsia sul corpo di Jennifer Pagliara

Bari, 20 giugno 2025 – La misteriosa e prematura morte di una giovane ragazza, Jennifer Pagliara, originaria di Squinzano, in Salento, ha scosso profondamente la comunità. La quindicenne è scomparsa ieri dopo un’improvvisa malattia che l’ha colpita appena due giorni fa, provocando grande dolore alla sua famiglia e ai suoi amici, riporta Attuale.

Jennifer ha manifestato sintomi gravi martedì scorso, presentandosi al ospedale Vito Fazzi di Lecce con una febbre altissima. Purtroppo, nonostante i tentativi dei medici, è entrata in coma e non ha mai più ripreso conoscenza, morendo nel reparto di rianimazione dove era stata ricoverata. La situazione ha portato i medici a diagnosticare una polmonite bilaterale, ma la causa precisa dell’infezione rimane sconosciuta. La famiglia, in preda alla disperazione, si interroga su come sia possibile che una ragazza sana possa perire in così poche ore, considerato che non aveva precedenti problemi di salute.

Autopsia in arrivo, indagini in corso

Il sindaco di Squinzano, Mario Pede, ha espresso la sua tristezza per la perdita di Jennifer: “Ho appreso la notizia dai familiari. Questo lutto non ha spiegazioni, perché la giovane stava bene, era una ragazza sana”, ha dichiarato. I risultati dell’ autopsia, programmata per martedì, dovrebbero chiarire le cause del decesso. Ciò che circola come ipotesi è la possibilità che la ragazza abbia sviluppato una Cid (Coagulazione Intravascolare Disseminata) durante l’infezione, una condizione che causa formazione di trombi e porta a emorragie, ma al momento si tratta solo di speculazioni.

Il primo cittadino ha reso noto che i funerali non sono stati ancora fissati e ha fatto sentire la sua vicinanza e il cordoglio alla famiglia per la drammatica scomparsa della giovane, che ha lasciato una profonda cicatrice nell’intero paese.

Ricordo di una giovane

Le parole del cappellano: strazio incomprensibile

Il cappellano dell’ospedale, don Gianni Mattia, ha avuto l’occasione di assistere agli ultimi momenti di Jennifer. “I medici hanno fatto il possibile, ma quando è arrivata in ospedale la situazione era già critica,” ha raccontato il cappellano. “Conosco il dolore di una madre e in quel momento non sapevo come consolarla.”

Il prelato ha condiviso profondi sentimenti di difficoltà: “Un strazio indicibile ha pervaso quel momento – ho visto quella madre accarezzare sua figlia e mi sono domandato: Signore, come può accadere tutto questo? Avrei voluto piangere, urlare tutto il mio dolore, ma non ci sono riuscito. Abbiamo recitato alcune preghiere, ma il fiume di emozioni era troppo potente per essere contenuto.”

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