Morta a 24 anni dopo la caduta, indagato il fidanzato della vittima

08.07.2025 06:05
Morta a 24 anni dopo la caduta, indagato il fidanzato della vittima

Il caso di Aurora Maniscalco: un mistero da chiarire

La tragica morte di una giovane hostess di 24 anni, originaria di Palermo, ha riaperto il dibattito su eventi che sembrano tutt’altro che conclusi. Aurora Maniscalco, precipitata dal terzo piano di un palazzo a Vienna, è deceduta a causa delle gravi ferite riportate. I magistrati di Palermo hanno disposto il sequestro della salma, segnale chiaro che il caso richiede ulteriori indagini. Sul corpo della ragazza verrà eseguita un’autopsia, testimoniando il fatto che le autorità italiane non sono convinte dell’ipotesi di suicidio avallata dai colleghi austriaci, riporta Attuale.

Il fidanzato della giovane, Elio Bargione, è stato iscritto nel registro degli indagati per istigazione al suicidio. Il 27enne, assistente di volo anch’egli palermitano, ha rivelato di aver avuto un acceso confronto con Aurora poco prima della sua caduta, un conflitto confermato da alcuni testimoni che affermano di aver visto la ragazza precipitare. “Nei giorni scorsi c’era stata una lite tra loro. Nessuno di noi crede che si sia trattato di un suicidio”, hanno dichiarato i familiari.

La famiglia di Aurora, profondamente scettica riguardo all’interpretazione dell’evento come gesto volontario, ha incaricato un legale di intervenire. Attraverso quest’ultimo, hanno richiesto formalmente il conferimento dell’autopsia, procedura considerata urgente e fondamentale, che sarà effettuata presso l’istituto di medicina legale del Policlinico. Successivamente, il fascicolo sarà inviato alla Procura di Roma, competente per indagare su reati commessi all’estero che coinvolgono cittadini italiani. Questo passaggio evidenzia l’importanza dell’indagine per garantire che ogni elemento, anche il più piccolo, venga esaminato meticolosamente.

Il caso di Aurora Maniscalco solleva interrogativi non solo sulla dinamica della sua morte, ma anche su come le conflittualità nei rapporti personali possano portare a conseguenze tragiche. Tali eventi ci costringono a riflettere sull’importanza dell’intervento di professionisti e autorità competenti in situazioni delicate come queste. Il dolore della famiglia e la ricerca della verità rappresentano un forte richiamo alla società per garantire una giustizia equa e tempestiva, affinché simili incidenti non rimangano nell’ombra e siano affrontati con la serietà che meritano.

In conclusione, la vicenda di Aurora rappresenta non solo una tragedia personale, ma un appello a migliorare il supporto e l’assistenza a chi vive situazioni di crisi. Sarà cruciale seguire lo sviluppo delle indagini per portare chiarezza e giustizia, permettendo alla famiglia di affrontare il lutto con la consapevolezza che ogni aspetto è stato accuratamente considerato.

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