Morte di Beatrice a Bordighera: autopsia rivela trauma cranico, ma causa resta sconosciuta

16.02.2026 20:25
Morte di Beatrice a Bordighera: autopsia rivela trauma cranico, ma causa resta sconosciuta

Risultati preliminari dell’autopsia su Beatrice: mistero sulla causa della morte

Sanremo, 16 febbraio 2026 – I primi risultati dell’autopsia sul corpicino di Beatrice non chiariscono i dubbi. Dall’esame effettuato stamani dal medico legale Francesco Ventura all’ospedale Borea di Sanremo risulta che la bambina di 2 anni, dichiarata morta il 9 febbraio scorso nella sua casa di Morghe, Bordighera, avesse un trauma cranico, che potrebbe aver determinato l’insorgere di una emorragia cerebrale. Ma non basta a stabilire le cause della morte, riporta Attuale.

Lesioni su tutto il corpo

La piccola presentava anche lesioni sulla schiena, sull’addome, alle gambe e persino al labbro superiore. Ferite che la madre ha attribuito a una caduta avvenuta giorni prima del decesso. Questa versione, però, non convince gli inquirenti. La donna, di 43 anni, si trova in custodia cautelare con l’accusa di omicidio preterintenzionale, mentre per il compagno vi è un’indagine a piede libero.

Secondo la ricostruzione del gip nell’ordinanza che dispone il carcere per Emanuela Aiello, la bambina sarebbe morta a casa dell’uomo, a Perinaldo, nella notte tra l’8 e il 9 febbraio. Ore dopo, la madre avrebbe viaggiato in automobile con il cadavere fino alla propria abitazione. Da qui, poco dopo le 8 di mattina del 9 febbraio, ha contattato il 118.

Giallo su causa e orario di morte

Le lesioni su Beatrice sono state causate dalla caduta? Oppure da percosse? Dall’esito dell’autopsia non è ancora possibile stabilirlo e non si esclude che al decesso abbiano contribuito più fattori. L’indicazione dell’orario di morte sarebbe anch’essa sommaria, sebbene il range sia ristretto rispetto alla prima ispezione cadaverica, parlando di un intervallo di sei ore, insufficiente a chiarire la posizione della bambina al momento del decesso. Laura Corbetta, avvocata dell’indagata, ha annunciato di voler richiedere la relazione del 118 per stabilire se al momento dell’arrivo dei soccorsi la bambina fosse già morta, come sostiene la procura, o ancora viva, come dichiarato dalla madre. Ha anche chiesto le cartelle cliniche per comprendere se debolezze genetiche della madre possano essere state trasmesse alla figlia.

Gli approfondimenti istologici entro tre mesi

All’esame hanno assistito anche il medico legale Andrea Peirano, per conto del compagno della madre, e il dottor Enzo Profumo, in rappresentanza del padre di Beatrice. Durante le operazioni peritali erano presenti anche gli avvocati: Laura Corbetta e Martina Di Giovanni (in sostituzione della madre, che nega di aver mai fatto del male alla bambina) e Mario Ventimiglia, per il padre della piccola. “Purtroppo si tratta di un caso molto particolare e complicato – ha dichiarato Peirano -. Non siamo attualmente in grado di fornire una spiegazione plausibile del decesso e della sequenza temporale degli eventi. Restiamo in attesa dei risultati delle indagini istologiche che abbiamo condotto.”

Come di consueto, sono stati effettuati diversi prelievi di liquidi e tessuti per gli approfondimenti. La perizia completa sarà depositata entro 90 giorni.

Il Ris a caccia di tracce di sangue

Intanto a Perinaldo, a casa del compagno della madre, i carabinieri del Ris hanno compiuto un lungo sopralluogo, cercando tracce di sangue e materia organica con il luminol. Sono stati utilizzati anche droni per perlustrare la zona, particolarmente impervia, attorno all’abitazione.

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