Tragedia sugli sci: la giovane Chiara Arduino muore a Valtournenche
Chiara Arduino, una promettente sciatrice di 25 anni originaria di Garessio, è deceduta a causa di un malore improvviso avvenuto il 25 agosto a Valtournenche, dove lavorava. La giovane, laureatasi di recente a Torino in Servizi sociali e maestra di sci, è ricordata per la sua passione per la neve e per gli sport invernali, riporta Attuale.
La Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) esprime profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Chiara, sottolineando la sua “grande passione per lo sport e per la montagna”. FIS ha confermato che il malore di Chiara si è verificato mentre stava lavorando a Valtournenche, dove aveva recentemente ripreso a sciare e ad arrampicarsi dopo un periodo di malattia. La giovane lascia il padre Giancarlo e la madre Franca.
Il Sindaco di Garessio ha espresso tristezza per la perdita, definendo Chiara una figura amata e stimata dalla comunità, mentre lo Sci Club Ceva ha manifestato il proprio dolore con la frase: “Fin lassù. Semplicemente grazie”. Anche l’Associazione Valdostana Maestri di Sci (AVMS) ha reso omaggio a Chiara, descrivendola come “una vita spezzata troppo presto”, lasciando “un vuoto incolmabile in tutti coloro che l’hanno conosciuta e apprezzata”.
Chiara Arduino rappresentava una nuova generazione di sciatori italiani, e la sua morte improvvisa ha colpito profondamente la comunità sportiva locale. I tributi continuano a piovere da amici, familiari e colleghi che ricordano i suoi successi e la sua dedizione alla montagna e allo sport; inoltre, i social media si sono riempiti di messaggi di cordoglio e ricordi condivisi da chi l’ha conosciuta.
Questa tragedia evidenzia non solo la fragilità della vita, ma anche la passione che Chiara ha portato nel suo lavoro. La sua eredità vivrà nei cuori di coloro che l’hanno amata e rispettata.