Morto Alessandro Tiberti, giornalista di Rai Sport, aveva 61 anni e una carriera di oltre 30 anni

06.01.2026 15:25
Morto Alessandro Tiberti, giornalista di Rai Sport, aveva 61 anni e una carriera di oltre 30 anni

Morte di Alessandro Tiberti, storico giornalista di Rai Sport

È morto all’età di 61 anni Alessandro Tiberti, voce rinomata di Rai Sport, dove ha dedicato oltre trent’anni della sua carriera. La Rai ha comunicato la notizia con un messaggio di “profonda tristezza per la perdita di un giornalista dalle spiccate capacità professionali e umane”, riporta Attuale.

Assunto negli anni 2000, Tiberti era vicecaporedattore della redazione Sport Olimpici e Paralimpici di Rai Sport. Nel corso della sua carriera, durata oltre 25 anni, ha ricoperto molteplici ruoli, tra cui caposervizio, telecronista di basket e baseball, e conduttore, diventando un volto famigliare del racconto sportivo del servizio pubblico.

Professionista del giornalismo sportivo dal 1993, Tiberti ha mosso i primi passi nelle radio romane, dedicandosi in particolare al basket, prima di lavorare con Teleroma 56, Videomusic e Persona Tv, fino al suo approdo in Rai. Con un approccio meticoloso e attento ai dettagli, ha seguito diverse edizioni dei Giochi Olimpici estivi e invernali, guadagnandosi la reputazione di grande affidabilità, stile e spirito di squadra.

L’Associazione Giornalisti 2.0 ha ricordato Tiberti come “un collega e amico, ottimo giornalista, in cui la competenza non era mai disgiunta dall’umanità”. Maurizio Pizzuto, a nome del direttivo, ha affermato: “Con Alessandro se ne va il compagno di banco che tutti avrebbero voluto in redazione: competente, discreto, leale, sempre pronto ad aiutare chiunque”.

Cordoglio anche dal sindacato Unirai, che lo descrive come “un punto di riferimento del giornalismo sportivo del servizio pubblico”, e dall’Ussi Roma e nazionale, che hanno espresso le loro condoglianze ai figli Lavinia e Gabriele.

La scomparsa di Alessandro Tiberti rappresenta una grande perdita per il panorama del giornalismo sportivo italiano, privandolo di una figura autorevole in grado di raccontare lo sport con rigore, passione e un profondo senso del pubblico servizio.

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