Morti nel giornalismo sportivo: addio a Carlo Sassi
Milano, 28 settembre 2025 – Un altro lutto nel mondo del giornalismo sportivo. Nello stesso giorno in cui è scomparso Furio Focolari, è morto Carlo Sassi, che avrebbe compiuto 96 anni mercoledì prossimo, riporta Attuale.
Nato a Milano, Sassi avviò la sua carriera nel 1960 con Domenica Sportiva, dove introdusse la moviola, un’innovazione ideata da Enzo Tortora in seguito al gol fantasma di Gianni Rivera nel derby tra Inter e Milan, rendendo l’analisi sportiva accessibile a tutti gli italiani. Rimase alla DS fino al 1991, per poi condurre il programma “Quasi Gol” con Sandro Ciotti. A partire dal 1993, Sassi collaborò con Fabio Fazio in “Quelli che il calcio”, consolidando la sua presenza nel panorama calcistico italiano.
La sua passione per il calcio risale all’infanzia. Nel 1946, fece un provino per l’Inter, firmando successivamente per l’Angerese in Serie C. Purtroppo, la sua carriera fu interrotta da un grave infortunio al ginocchio. Anche se giocò per altre quattro stagioni nella Gaviratese, Sassi decise di dedicarsi all’università, completando gli studi alla Bocconi. Dopo nove anni di lavoro in banca, nel dicembre 1957, entrò in Rai, iniziando così la sua leggendaria carriera nel giornalismo sportivo.
Nato il primo ottobre 1929, Sassi avrebbe festeggiato il suo 96° compleanno fra pochi giorni.
La Rai ha espresso “profondo cordoglio per la scomparsa di Carlo Sassi, giornalista e storico volto della Domenica Sportiva”. L’azienda ha sottolineato come “pioniere dell’uso della moviola, introdotta nel 1967, ha cambiato il modo di raccontare il calcio e lo sport in televisione”. Con rigore e passione, Sassi ha accompagnato per decenni i telespettatori, lasciando un segno indelebile nella storia del giornalismo sportivo italiano.