La tragedia di Bertrand Cantat: indagini riaperte dopo il suicidio di François Saubadu
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PARIGI – Bertrand Cantat, ex cantante dei Noir Désir, già condannato per omicidio nel 2003, è nuovamente al centro di un dramma che coinvolge il suicidio di François Saubadu, ex compagno di Krisztina Rády. Saubadu, principale accusatore di Cantat, è stato trovato morto nella sua casa di Mérignac, vicino a Bordeaux. La polizia ha avviato accertamenti, mentre Cantat si trova sotto indagine per il suicidio della ex moglie Rády, avvenuto nel 2010, riporta Attuale.
François Saubadu, 59 anni, era stato una delle voci più forti contro Cantat, accusandolo di aver esercitato violenze fisiche e psicologiche su Krisztina Rády. Le indagini sul suo suicidio erano state riaperte lo scorso 24 luglio, dopo la diffusione del documentario Netflix «Da rockstar ad assassino: il caso Cantat», che ha rivelato dettagli inquietanti riguardo alla vita della coppia.
Saubadu sosteneva che la vittima avesse vissuto in un clima di terrore e che fosse stata ripetutamente picchiata. Il suo cadavere fu trovato dal figlio dodicenne nella loro abitazione nel 2010, mentre Cantat dormiva nella stanza accanto. La riapertura delle indagini era stata richiesta appunto per chiarire la dinamica del suicidio, avvenuto nelle circostanze inquietanti descritte da Saubadu.
Secondo l’ex avvocato di Saubadu, Yael Mellul, il suo assistito era sollevato dalla riapertura delle indagini e non si era mai mostrato in difficoltà. “Questo è un caso maledetto”, ha aggiunto, evidenziando la tensione e il dramma che circondano la vicenda. Il filmato su Netflix ha attirato l’attenzione pubblica e ha fatto emergere nuovi interrogativi, portando la procura di Bordeaux a riconsiderare il caso di Rády.
Krisztina Rády, nata a Budapest nel 1968, fu una brillante interprete e traduttrice. Incontrò Cantat nel 1993 e si sposarono nel 1997; la coppia ebbe due figli, separandosi poco dopo la nascita della seconda figlia. Cantat fu condannato a otto anni di carcere per l’omicidio di Marie Trintignant, avvenuto nel 2003, e, dopo il suo rilascio, tornò a proliferare nel mondo della musica, nonostante le polemiche.
Il suo ritorno sulla scena musicale, avvenuto nel 2010 con nuove produzioni e concerti, è stato accompagnato da proteste e manifestazioni femministe, ma nonostante ciò, ha continuato a lavorare nel settore, anche se la sua carriera è stata oscurata dalle sue passate azioni violente. Attualmente, Cantat vive tra Bordeaux e le Landes e ha ridotto al minimo le apparizioni pubbliche, mantenendosi lontano dai riflettori.