Lodi, 2 aprile 20256 – È morto oggi a 60 anni il giornalista Roberto Arditti. Era ricoverato da ieri in terapia intensiva presso l’ospedale San Camillo Forlanini di Roma in seguito a un arresto cardiaco. Le sue condizioni erano subito apparse molto gravi con prognosi strettamente riservata, riporta Attuale.
Chi era
Oggi pomeriggio l’ospedale San Camillo Forlanini ha confermato la morte cerebrale e ha informato che sono state avviate le procedure per il prelievo degli organi secondo la volontà espressa in vita dallo stesso giornalista. Arditti è stato una figura di primo piano nel panorama dell’informazione e della comunicazione italiana. Nato a Lodi il 28 agosto del 1965, si era laureato all’università Bocconi di Milano e la sua carriera si era svolta in diversi ambiti, dalla carta stampata alla televisione, dalla radio alla comunicazione istituzionale.
Tra politica e giornalismo
Arditti è stato dirigente della Gioventù Repubblicana e ha lavorato dal 1987 al 1992 nel gabinetto del presidente del Senato Giovanni Spadolini. Tra il 2007 e il 2010 è stato direttore de Il Tempo. Lo si ricorda come autore storico del programma Porta a Porta su Rai 1. In ambito radiofonico ha diretto le news di RTL 102.5, dove ha anche condotto la trasmissione ‘L’indignato speciale’.
Sul fronte della comunicazione istituzionale, è stato portavoce dell’allora ministro dell’Interno Claudio Scajola e ha guidato la comunicazione e le relazioni esterne di Expo 2015. Negli ultimi anni è stato presidente della società di consulenza Kratesis. Da aprile 2018 è stato direttore editoriale e membro del consiglio di amministrazione di Base Per Altezza, società che edita le testate Formiche, Formiche.net ed Airpres.
Il cordoglio
La notizia della sua morte ha generato forte cordoglio nel mondo politico. Tra i messaggi di condoglianze anche quello del presidente del Senato, Ignazio La Russa: “In queste ore abbiamo sperato in un miracolo che purtroppo non è arrivato: Roberto Arditti non è più tra noi. Se ne va una persona perbene, un uomo di profonda cultura e figura autorevole del giornalismo e della comunicazione istituzionale. Nel corso della sua lunga carriera, Roberto ha posto la sua intelligenza e la sua professionalità anche al servizio del Senato della Repubblica, lasciando un segno indelebile nel dialogo tra informazione e istituzioni. Alla sua famiglia desidero rivolgere il sincero e profondo cordoglio, mio personale e del Senato della Repubblica”.