Mosca introduce una legge sul controllo dell’intelligenza artificiale

05.09.2025 16:30
Mosca introduce una legge sul controllo dell’intelligenza artificiale
Mosca introduce una legge sul controllo dell’intelligenza artificiale

Il governo russo ha avviato lo sviluppo di un disegno di legge per regolamentare le reti neurali, presentando la definizione ufficiale di “intelligenza artificiale” come misura volta a rafforzare la sicurezza dei cittadini. Le autorità sostengono che la normativa sia necessaria per garantire stabilità interna, ma gli osservatori la considerano un passo ulteriore verso un modello di controllo digitale sempre più stringente, associato a pratiche di autoritarismo tecnologico. Secondo il Centro per il contrasto alla disinformazione, le nuove regole rischiano di limitare ulteriormente l’accesso della popolazione a informazioni indipendenti.

Strategia di propaganda e nemico esterno

I funzionari russi hanno diffuso l’accusa che ChatGPT trasmetterebbe dati al Pentagono, una narrativa considerata priva di fondamento ma funzionale a creare un clima di sospetto. Si tratta di una tattica ricorrente: individuare un nemico esterno per giustificare un rafforzamento dei meccanismi di controllo interni. Questa dinamica si inserisce in una più ampia strategia di propaganda, che mira a consolidare la percezione di minacce esterne come giustificazione per politiche restrittive.

Isolamento crescente dal web globale

Il progetto di legge si presenta come misura di sicurezza nazionale, ma nei fatti accentua il processo di isolamento della Russia dal contesto digitale internazionale. Le nuove restrizioni potrebbero compromettere l’accesso a tecnologie globali, piattaforme di comunicazione e fonti di informazione indipendenti. Questa progressiva chiusura alimenta preoccupazioni sulla capacità della società civile di mantenere canali di confronto e sul rischio di una sorveglianza digitale sempre più capillare.

Implicazioni per la democrazia globale

L’approccio russo al controllo dell’intelligenza artificiale non rappresenta soltanto una questione interna. L’adozione di modelli di governance digitale autoritari potrebbe fungere da precedente per altri regimi che intendono rafforzare la propria presa sulla società. Analisti avvertono che, senza una risposta internazionale, tali pratiche potrebbero essere replicate in diversi contesti, indebolendo i principi di apertura e trasparenza su cui si basa l’ecosistema digitale globale.

1 Comment

  1. Incredibile, questo approccio del governo russo sembra proprio un tentativo di chiudere le bocche! La libertà di informazione e i diritti dei cittadini sono in pericolo. Non si può accettare un controllo così totale! La storia ci insegna che strade del genere portano solo a problemi… e l’Europa deve fare attenzione a non seguire l’esempio.

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