Natale in famiglia per i Trevallion: solo 2 ore e mezza concessa a Nathan e ai figli, polemica su ‘violenza di Stato’

24.12.2025 15:15
Natale in famiglia per i Trevallion: solo 2 ore e mezza concessa a Nathan e ai figli, polemica su 'violenza di Stato'

Palmoli, 24 dicembre 2025 – Sarà un Natale a tempo (determinato) per i Trevallion, la cosiddetta ‘famiglia nel bosco’ protagonista delle cronache italiane negli ultimi 40 giorni. Papà Nathan il 25 dicembre potrà trascorrere solo 2 ore e mezza nella struttura protetta di Vasto (Chieti) insieme ai suoi tre figli e alla moglie Catherine. Come anticipato ieri sera dal sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, la deroga concessa per il giorno di Natale è circoscritta a poco più di due ore, nel dettaglio dalle 10 alle 12.30. Quindi senza neanche la possibilità di pranzare insieme, riporta Attuale.

L’incontro è stato autorizzato ieri dalla direzione della casa d’accoglienza di Vasto dove vivono da più di un mese la bimba di 8 anni e i due gemelli di 6. E dove dimora anche la madre Catherine che può stare con i piccoli alcune ore ogni giorno. La rigorosa durata dell’incontro, pare di capire, servirebbe anche a evitare un precedente poi complesso da gestire con gli altri ospiti della struttura, attuali e futuri.

Nathan e il casale di Palmoli, Carusi: “Dispiace per il Natale”

A una trentina abbondante di chilometri dalla casa di accoglienza, in un casale di Palmoli, vive invece il padre, Nathan Trevallion. “Si trova bene, tutto a posto – spiega Armando Carusi, il ristoratore di Ortona che ha concesso al genitore in comodato gratuito “la casetta di Nonna Gemma” -. Va lì soprattutto la sera per dormire, il mattino torna nella sua casa dove sta tutta la giornata. Dispiace per il Natale”, spiega.

Mettendo a disposizione l’abitazione, dotata di tutti i servizi, l’auspicio era di consentire a Nathan, Catherine e ai loro bambini di vivere lì nel periodo necessario ad adeguare il loro casale, in base alle prescrizioni del Tribunale per i minorenni che, anche a causa di un ambiente ritenuto insalubre – quello dell’”abitazione rurale” nel bosco – ha deciso la sospensione della responsabilità genitoriale. Sia l’imprenditore che la figlia Leonora, impegnata nella realizzazione del progetto “Villaggio nel bosco” a Crecchio, speravano nel ricongiungimento della famiglia per il 25 dicembre.

La rabbia di Salvini: “Violenza di Stato”

La soluzione del Natale ‘a tempo’ dei Trevallion innesca la dura reazione di Matteo Salvini, vicepremier e leader della Lega che sin dal primo momento ha preso a cuore, e di petto, la vicenda. “Separare una famiglia anche nel giorno di Natale, una violenza di Stato senza senso e senza precedenti”, scrive Salvini su X. Non avremo pace e non ci fermeremo finché questi bimbi non torneranno fra le braccia amorevoli di mamma e papà”.

L’appello delle Acli di Chieti: “Giustizia sia umana”

Più accorato la considerazione-appello espressa dalla presidenza provinciale delle Acli di Chieti: “Fare in modo che questi bambini possano vivere il Natale tra le braccia della madre e del padre sarebbe il miglior segnale di una giustizia che sa essere non solo rigorosa, ma anche profondamente umana”, dice il presidente provinciale Antonello Antonelli. “Pur ribadendo il massimo rispetto per l’operato della magistratura e per le norme del diritto di famiglia che regolano la tutela dei minori – continua – non possiamo ignorare che il Natale rappresenta per ogni bambino il

1 Comment

  1. Incredibile, davvero! Separare una famiglia a Natale è una cosa impensabile… sembra che la burocrazia e la legge non abbiano il minimo rispetto per i sentimenti umani. I bambini devono poter festeggiare con i genitori, che ingiustizia! La priorità dovrebbe essere il benessere della famiglia, non i regolamenti severi.

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