Nato avvia la missione «Sentinella dell’Est» per proteggere l’Europa dalla minaccia russa

12.09.2025 23:35
Nato avvia la missione «Sentinella dell'Est» per proteggere l'Europa dalla minaccia russa

Rafforzamento della Nato a Est: Inizio della missione «Sentinella dell’Est»

TERESPOL (Polonia) – La Nato intensifica la sua presenza sul fianco orientale, avviando la missione «Sentinella dell’Est», mentre elicotteri dell’Alleanza sorvolano il confine con la Bielorussia. Varsavia ha chiuso da giovedì a mezzanotte le frontiere con la Bielorussia, a seguito del lancio di droni che ha invaso il suo spazio aereo. Le manovre militari congiunte tra Mosca e Minsk, denominate «Zapad 2025», aggravano ulteriormente le tensioni in un’Europa già preoccupata dalle mosse aggressive di Mosca, riporta Attuale.

Utilizzando l’asse Chelm-Terespol come sfondo, si possono osservare le operazioni militari polacche e il controllo dei cieli, con una presenza discreta delle forze di terra della Nato. Il reporter Peter Kusmierzak ha sottolineato la crescente preoccupazione per gli attacchi cibernetici russi, mentre si diffondono notizie false che attribuiscono la responsabilità degli attacchi ai droni ucraini.

Il governo di Varsavia e diversi dirigenti della Nato non considerano i recenti attacchi come semplici «incidente». La reazione del Segretario generale della Nato, che ha espresso fermezza nei confronti delle azioni di Mosca, sottolinea quanto sia inaccettabile la presenza di droni russi nello spazio aereo alleato. L’inizio della missione «Sentinella dell’Est» è già attivo, con mezzi aerei provenienti da vari alleati come due caccia F16 olandesi, tre caccia Rafael francesi e quattro Eurofighter tedeschi.

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu è stato convocato su richiesta polacca per discutere la crisi. Nonostante le dichiarazioni contrastanti sull’intenzionalità delle violazioni russe, la situazione resta tesa e la Nato non intende essere colta di sorpresa. Il generale Alexus Grynkewich ha rassicurato che l’Alleanza è pronta a reagire tempestivamente.

I timori a Bruxelles sono accentuati dalle posizioni di Donald Trump, che ha dichiarato che la sua «pazienza con Putin sta terminando rapidamente». Nel frattempo, Mosca continua a lanciare accuse contro Kiev, con il portavoce del Cremlino Dmytri Peskov che informa che i negoziati di pace sono bloccati, complicati dall’atteggiamento dell’Unione Europea. Kiev affronta nuovi bombardamenti, concentrati nell’area di Sumy, e risponde attaccando obiettivi energetici russi e la flotta del Mar Nero.

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