Negli Stati Uniti fallisce l’approvazione del finanziamento per il dipartimento della Sicurezza

27.03.2026 20:25
Negli Stati Uniti fallisce l'approvazione del finanziamento per il dipartimento della Sicurezza

Crisi negli Stati Uniti: il “shutdown” continua a colpire il dipartimento della Sicurezza

Venerdì 27 marzo, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti non è riuscita ad approvare una legge fondamentale per la finanziamento delle agenzie del dipartimento della Sicurezza, prolungando così il “shutdown” che ormai dura da oltre un mese, causando disagi significativi in vari settori, dalla gestione delle frontiere ai trasporti, riporta Attuale.

Un “shutdown” si verifica quando il bilancio precedente scade senza l’approvazione di quello per il periodo seguente. Senza nuovi stanziamenti, le attività dell’amministrazione pubblica sono costrette a fermarsi, creando una paralisi operativa. Attualmente, questo shutdown è parziale, poiché il partito Repubblicano e quello Democratico non riescono a concordare su una legge specifica per finanziare il dipartimento della Sicurezza, mentre il resto dell’amministrazione pubblica prosegue senza ostacoli.

La situazione è diventata motivo di dibattito acceso negli Stati Uniti, poiché l’assenza di finanziamenti sta causando problemi concreti. I dipendenti della Transportation Security Administration (TSA) sono rimasti senza stipendio, costringendoli a fermare il loro lavoro. La TSA, responsabile della sicurezza dei trasporti, ha visto un aumento di lunghe code e attese negli aeroporti americani, a causa della carenza di agenti per i controlli di sicurezza.

Ulteriori complicazioni derivano dal fatto che nel dipartimento è inclusa anche l’ICE, l’agenzia federale controversa dedicata al controllo delle frontiere e all’immigrazione, recentemente soggetta a severe critiche per i suoi metodi. I Democratici hanno dichiarato che supporteranno la legge di finanziamento solo condizionatamente all’approvazione di alcune riforme riguardanti l’ICE, incluso l’obbligo per gli agenti di lavorare a volto scoperto, attualmente non richiesto. Tuttavia, i Repubblicani hanno respinto tali proposte.

Venerdì mattina, vi era stata una momentanea intesa tra Democratici e Repubblicani per sbloccare parzialmente la situazione, con il Senato che aveva approvato una legge mirata a finanziare la maggior parte delle agenzie del dipartimento della Sicurezza, escludendo l’ICE e la Guardia di Frontiera. Ci si aspettava che anche la Camera approvasse definitivamente il provvedimento, ma il voto non si è svolto come previsto.

Molti membri del partito Repubblicano si sono opposti all’accordo, insorgendo contro i loro colleghi del Senato. Hanno esigito che la nuova legge finanziasse tutte le agenzie del dipartimento della Sicurezza, inclusa l’ICE e la Guardia di Frontiera. Mike Johnson, leader dei Repubblicani alla Camera, ha definito la legge approvata al Senato «una presa in giro», annunciando che proporranno una legge alternativa, la quale dovrà comunque passare nuovamente al vaglio del Senato.

1 Comment

  1. Ma che situazione assurda! In America bloccano tutto per litigare su una agenzia controversa? Qui in Italia se la crisi è dura, si cerca di venirne fuori insieme. Chissà come finirà, ma i cittadini pagano sempre il prezzo…

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