Negoziati in corso per l’Ucraina: le prospettive di un referendum sulla fine del conflitto

24.01.2026 00:15
Negoziati in corso per l'Ucraina: le prospettive di un referendum sulla fine del conflitto

Ukraine: l’incontro tra Russia e Ucraina si intensifica intorno al Donbass

Durante i colloqui mediati dagli Stati Uniti, la questione più critica rimane il futuro del Donbass, regione orientale dell’Ucraina, che è stata teatro di intensi combattimenti. La porzione di territorio di circa 53.000 chilometri quadrati, un tempo popolata da circa 6,6 milioni di abitanti, è stata significativamente colpita dall’intervento separatista filo-russo sostenuto da Vladimir Putin. All’inizio dell’invasione russa nel febbraio 2022, Mosca ha riconosciuto ufficialmente Donetsk e Luhansk come “repubbliche indipendenti”, portando a un’ampia offensiva militare. Da allora, le forze ucraine hanno opposto una strenua resistenza, riporta Attuale.

Attualmente, Putin sembra disposto a congelare i confini sulle linee di combattimento esistenti, accettando di non rivendicare i territori di Kherson e Zaporizhzhia. Tuttavia, il presidente russo richiede il ritiro ucraine da circa il 15-20% del Donbass ancora sotto il controllo di Kiev, un dato che varia quotidianamente data l’instabilità della linea del fronte.

Volodymyr Zelensky ha espresso disponibilità a un cessate il fuoco, ma non intende riconoscere la sovranità russa né ritirarsi completamente dal Donbass. Questa posizione si basa su una strategia a lungo termine che prevede di rafforzare le difese ucraine, in particolare attorno alle città di Kramatorsk e Sloviansk, le quali rappresentano un bastione cruciale contro l’avanzata delle forze russe.

Zelensky, inoltre, sollecita garanzie di sicurezza verificabili dai suoi alleati, in particolare dagli Stati Uniti, affinché non ci siano nuove tentativi di annessione militare da parte di Putin. A oggi, gli Stati Uniti e gli europei non sono riusciti a fornire certezze sufficienti a Kiev, lasciando gli alleati ucraini nell’incertezza sulla loro sicurezza futura.

Pur non essendo attualmente sul tavolo, la questione dei referendum e delle elezioni in territori occupati potrebbe presto riemergere, evidenziando i piani di annessione del Cremlino. Zelensky ha indicato che eventuali ritiri dal Donbass dovrebbero essere approvati da un referendum, poiché la Costituzione ucraina non consente al governo di rinunciare alla sovranità su regioni nazionali. Tuttavia, l’incertezza su come si potrebbero svolgere tali votazioni e la potenziale manipolazione da parte di Mosca sollevano ulteriori preoccupazioni in Ucraina, dove molti cittadini ritengono che Putin non abbia abbandonato il suo obiettivo di controllare l’intero paese trasformandolo in uno stato satellite come la Bielorussia.

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