Nel 2025 oltre 15mila minori migranti e rifugiati in Italia supportati dall’UNICEF

11.03.2026 19:05
Nel 2025 oltre 15mila minori migranti e rifugiati in Italia supportati dall'UNICEF

UNICEF: 15 mila migranti e rifugiati supportati in Italia nel 2025

ROMA – Nel 2025, l’UNICEF ha fornito assistenza a oltre 15 mila bambine, bambini, adolescenti e giovani migranti e rifugiati in Italia, nonostante le risorse limitate rispetto all’anno precedente. L’organizzazione ha continuato a collaborare con le istituzioni per affrontare i bisogni delle persone vulnerabili, rendendo i modelli di intervento più sostenibili, riporta Attuale.

Nel corso del 2025, sono arrivati in Italia oltre 66 mila migranti e rifugiati attraverso la pericolosa rotta del Mediterraneo centrale, con il 20% di essi rappresentato da minori, inclusi circa 12.000 minorenni non accompagnati, un numero in crescita rispetto allo scorso anno. La rotta del Mediterraneo Centrale si conferma una delle più letali al mondo, con circa 1.300 morti o dispersi, tra cui numerosi minori.

Il nuovo Rapporto Annuale 2025 evidenzia che oltre 15 mila persone hanno beneficiato di interventi diretti dell’UNICEF, inclusi 15.000 minorenni supportati da servizi di protezione, salute mentale e prevenzione della violenza di genere. Inoltre, 3.000 minorenni e nuclei familiari hanno ricevuto aiuto per affrontare vulnerabilità specifiche, e 1.400 minori in condizioni svantaggiate hanno partecipato a programmi di sviluppo delle competenze linguistiche e digitali.

Tra i risultati ottenuti, spicca l’iscrizione di oltre 1.100 minorenni non accompagnati alla piattaforma U-Report On The Move, raggiungendo un totale di 19.600 iscritti e 79.000 persone coinvolte con informazioni sui servizi disponibili. L’UNICEF ha risposto attivamente ai bisogni di protezione nelle aree di frontiera, offrendo supporto legale e psicosociale, e migliorando l’accesso a servizi di prevenzione contro la violenza di genere per donne e ragazze migranti.

Il programma ha anche investito nel rafforzamento del sistema di protezione sul territorio, trasformando le esperienze acquisite in modelli standardizzati e replicabili, come il mentoring per giovani maggiorenni e l’affido per minori non accompagnati. Tali iniziative sono state elaborate in collaborazione con il Ministero dell’Interno, il Ministero dell’Istruzione, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e altre istituzioni, assicurando la sostenibilità delle politiche pubbliche.

Nel 2026, la situazione rimane critica, con continue vulnerabilità tra i nuovi arrivati. “Intervenire tempestivamente è essenziale, ma non sufficiente. È fondamentale garantire un approccio continuo e di qualità per la protezione di bambini e adolescenti. Ogni storia ascoltata unisce opportunità e fiducia: un intervento mirato può trasformare una vita”, afferma Nicola Dell’Arciprete, coordinatore del programma UNICEF in Italia.

L’UNICEF, in cooperazione con il Comitato Italiano per l’UNICEF e partner a livello europeo e locale, prevede di continuare le sue attività nel 2026, mirando a raggiungere circa 30 mila persone con interventi diretti e 100 mila online. Questo impegno è reso possibile grazie ai generosi contributi di privati e aziende.

1 Comment

  1. è davvero allucinante come ci siano ancora così tanti minori non accompagnati che arrivano qui. L’Europa deve fare di più, non sono solo numeri, ma vite, sogni! Se non ci prendiamo cura di loro, che futuro abbiamo?

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