Netanyahu dopo l’attentato a Gerusalemme: «La guerra si estende oltre Gaza, coinvolgendo anche Jenin»

09.09.2025 09:15
Netanyahu dopo l'attentato a Gerusalemme: «La guerra si estende oltre Gaza, coinvolgendo anche Jenin»

Israele intensifica le operazioni militari a Gaza dopo attacco mortale a Gerusalemme

Il premier israeliano Bibi Netanyahu ha ordinato l’abbattimento di ulteriori cinquanta torri a Gaza, definendo queste azioni un «preludio» all’intensificazione delle operazioni militari, mentre la situazione a Gerusalemme si complica ulteriormente dopo un attacco mortale che ha lasciato un giovane ebreo spagnolo tra le vittime, riporta Attuale.

In seguito all’attentato, Netanyahu ha espresso la necessità di un nuovo piano americano per una tregua, ma ha chiarito che le operazioni a terra in corso non si fermeranno. «Ho promesso di distruggere le torri di Hamas. Ne abbiamo già abbattute 50. Ora ascoltatemi attentamente: allontanatevi da Gaza City, sto approfittando di quest’opportunità. Siete stati avvertiti», ha affermato il premier.

La situazione è ulteriormente aggravata dalle tensioni diplomatiche con la Spagna, che ha richiamato il proprio ambasciatore in Israele dopo il richiamo al governo del premier Pedro Sánchez che ha denunciato il «genocidio». Questo è avvenuto mentre Netanyahu rifiutava i visti d’ingresso a due ministre spagnole, accusando il governo spagnolo di antisemitismo, un’inflazione retorica che ha accentuato le frizioni tra le due nazioni.

I sondaggi recenti rivelano un crescente sostegno per posizioni più aggressive all’interno della destra israeliana, con membri influenti che invocano misure drastiche contra l’Autorità Nazionale Palestinese (ANP). Inoltre, Netanyahu ha iniziato a preparare il terreno per possibili annessioni dei territori palestinesi, un’iniziativa che è stata ostacolata recentemente dagli Stati Uniti.

Il ministro degli Esteri, Gideon Saar, ha aggiunto che la creazione di uno stato palestinese comporterebbe una pericolosa minaccia per Israele, affermando: «I palestinesi non meritano uno Stato. L’ANP non ha mai reciso i suoi legami con il terrorismo». Ha invitato l’Europa a prendere una posizione chiara, riflettendo la crescente preoccupazione israeliana rispetto alla sicurezza.

L’attacco al bus, che ha coinvolto due palestinesi della Cisgiordania, ha acceso nuovamente il dibattito sulla sicurezza locale. «Non c’è differenza tra Gaza e Jenin… la guerra continua anche a Gerusalemme», ha avvertito Netanyahu, promettendo risposte dure ai gruppi militanti.

Con il conflitto che si intensifica, le conseguenze per le popolazioni civili di entrambe le parti si rendono sempre più evidenti. Le forze israeliane continuano a condurre operazioni di setaccio, mentre il clima di tensione porta a una spirale di violenza che complica ulteriormente le prospettive di pace.

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