Netanyahu evita dettagli sul piano di occupazione di Gaza durante la conferenza stampa

10.08.2025 17:25
Netanyahu evita dettagli sul piano di occupazione di Gaza durante la conferenza stampa

Il piano di occupazione della città di Gaza da parte del governo israeliano

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha rilasciato dichiarazioni vaghe riguardo al controverso progetto del suo governo per occupare la città di Gaza durante una conferenza stampa tenutasi domenica pomeriggio, in concomitanza con una riunione del Consiglio di sicurezza dell’ONU. Nonostante le domande dei giornalisti, Netanyahu ha condiviso solamente informazioni generali, annunciando tempistiche «veloci» per evacuare le circa 800mila persone residenti, ma senza specificare modalità o dettagli operativi, aggiungendo, riporta Attuale.

Netanyahu ha affermato che l’intenzione è quella di lasciare Gaza sotto la supervisione di una «amministrazione civile», ma si è astenuto dal fornire nomi o gruppi specifici, motivando la sua scelta con la necessità di garantire il successo dell’operazione. Difendendo la sua proposta, il premier ha sostenuto che essa rappresenta l’unica soluzione per «concludere la guerra» e sconfiggere Hamas, e che sarebbe anche la miglior alternativa per tentare di liberare i 20 ostaggi che Israele sostiene siano ancora vivi.

Nonostante le dichiarazioni di Netanyahu, il piano ha suscitato forti critiche sia da parte di leader europei che in Israele stesso, dove recentemente si è svolta una manifestazione antigovernativa a cui hanno partecipato decine di migliaia di cittadini. Il progetto ha ricevuto il via libera nonostante l’opposizione del capo dell’esercito Eyal Zamir e di gran parte dell’establishment di sicurezza e intelligence israeliana.

La comunità internazionale esprime crescente preoccupazione per il deterioramento della già grave situazione umanitaria dei palestinesi a Gaza, che secondo un’organizzazione legata all’ONU sta vivendo una carestia, frutto dell’intensificazione delle operazioni militari e delle bombardamenti israeliani, nonché delle severe restrizioni imposte dal governo, che limita l’ingresso di aiuti e beni essenziali.

Nel corso della sua conferenza stampa, Netanyahu ha respinto le accuse di responsabilità israeliana per la crisi umanitaria a Gaza, sostenendo che sia Hamas a sottrarre gli aiuti umanitari. Tuttavia, questa affermazione non è supportata da evidenze, secondo due recenti indagini condotte da USAID e dall’esercito israeliano stesso.

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