Netanyahu incontra Witkoff e Kushner mentre Ben Gvir critica: «Farete pace con Hitler?»

10.10.2025 07:45
Netanyahu incontra Witkoff e Kushner mentre Ben Gvir critica: «Farete pace con Hitler?»

Israele in cerca di una tregua dopo 734 giorni di guerra

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e sua moglie Sara sono stati costretti ad annullare una lunga vacanza nel deserto del Negev mentre il governo di Gerusalemme discute una potenziale tregua per porre fine a un conflitto che dura da 734 giorni. Durante una riunione cruciale, Netanyahu ha ricevuto Steve Witkoff, inviato di Donald Trump per il Medio Oriente, e Jared Kushner, genero del presidente, come riportato dal quotidiano Yedioth Ahronoth. I due emissari statunitensi hanno partecipato all’incontro, suggerendo un forte interesse e pressione da parte degli Stati Uniti per raggiungere un accordo, riporta Attuale.

La Casa Bianca continua a esercitare pressioni per ottenere un cessate il fuoco, ma l’opposizione interna cresce, con due figure chiave della coalizione di governo esprimendo la loro contrarietà a qualsiasi forma di tregua. Itamar Ben-Gvir, ministro per la Sicurezza Nazionale, e Bezalel Smotrich, ministro delle Finanze, hanno dichiarato pubblicamente la loro opposizione, sottolineando la loro determinazione a garantire che il conflitto non giunga alla fine sotto queste circostanze.

Smotrich ha dichiarato: “Mi prendo la tremenda responsabilità di assicurare che questo patto non ponga termine alla guerra. Non possiamo partecipare a celebrazioni frettolose”. Questa affermazione è stata seguita da un’azione provocatoria di Ben-Gvir, che ha visitato la Spianata delle Moschee scortato dalla polizia, proclamando che “il Monte del Tempio è nostro”, una mossa che ha suscitato ulteriori tensioni nel delicato clima politico.

Nonostante le loro obiezioni, i due ministri non hanno intenzione di lasciare il governo di Netanyahu, che sembra riluttante a licenziarli. Nel frattempo, i leader dell’opposizione offrono un supporto condizionato per garantire l’implementazione degli altri punti dell’accordo proposto da Trump, purché vengano liberati tutti gli ostaggi attualmente in Gaza. Si prevede che tale supporto diminuirà con l’arrivo dell’inverno, portando a richieste di elezioni anticipate all’inizio del prossimo anno.

Netanyahu, conosciuto come “Bibi”, sta rinviando la questione della sua leadership, sperando che un eventuale accordo, insieme al ritorno degli ostaggi, possa garantirgli i voti necessari per andare alle elezioni con un risultato positivo. La sua principale preoccupazione rimane quella di mantenere l’appoggio degli alleati più estremisti, consapevole della loro lealtà ideologica.

Smotrich è tuttavia cosciente che, secondo i sondaggi, il suo partito non raggiungerebbe la soglia per entrare in Parlamento, rendendo sempre più probabile il rinvio delle elezioni, il cui termine è attualmente previsto per l’autunno del 2026. “Il prossimo sarà il terzo anno di una guerra politica — commenta Anshel Pfeffer sul quotidiano Haaretz — che deciderà se Netanyahu uscirà vittorioso da questa tragedia o passerà alla Storia come il leader sotto il cui governo si è registrato il peggior disastro dai tempi dell’Olocausto”. Il premier è consapevole che il suo lascito politico potrebbe dipendere dai risultati delle prossime settimane, affermando: “Stiamo cambiando il volto del Medio Oriente. Insieme continueremo a garantire l’eternità di Israele”.

1 Comment

  1. Cosa sta succedendo in Israele??? Dopo 734 giorni di guerra, ci sono ancora ministri che non vogliono la tregua. È assurdo… La situazione è talmente tesa che sembra che non si possa mai trovare una soluzione, e noi siamo qui a guardare. A volte mi chiedo se si rendono conto di quello che sta succedendo. Che tristezza.

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