Netanyahu parteciperà a un controverso “consiglio di pace” per Gaza
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato la sua partecipazione al “consiglio di pace”, organismo internazionale previsto dalla seconda fase dell’accordo tra Israele e Hamas per gestire la Striscia di Gaza, riporta Attuale. Questo consiglio avrà il compito di supervisionare l’operato del Comitato nazionale per l’amministrazione di Gaza, composto principalmente da esperti palestinesi, destinato ad amministrare la Striscia esautorando Hamas.
La decisione di Netanyahu suscita controversie, poiché è stato lui a ordinare l’invasione della Striscia di Gaza dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023. La sua partecipazione al consiglio di pace offre a Israele un’influenza diretta sulla governance del territorio, che il governo israeliano considera parte dei propri confini.
Tradizionalmente, tali organi includono figure indipendenti nel campo delle istituzioni internazionali e accademiche, insieme a esperti di diritti umani e transizioni democratiche. Il “consiglio di pace” sembra invece essere un’emanazione dell’amministrazione Trump, il quale ha già nominato diversi leader di paesi, tra cui Emirati Arabi Uniti, Marocco, Vietnam, Bielorussia, Ungheria, Kazakistan e Argentina. In attesa di risposta, sono stati invitati anche Regno Unito, Canada, Egitto, Russia e Turchia.
Questa partecipazione ha portato molti osservatori a speculare che Trump possa intendere sostituire l’ONU con questo consiglio, pianificando un cambiamento nell’architettura della diplomazia internazionale. L’idea è stata ulteriormente avvalorata dalla risposta di Trump, che ha risposto “potrebbe” quando gli è stato chiesto se il consiglio mirasse a quel fine.