Nuove proteste antigovernative a Tirana: scontri tra manifestanti e polizia sulla corruzione di Balluku

23.03.2026 16:25
Nuove proteste antigovernative a Tirana: scontri tra manifestanti e polizia sulla corruzione di Balluku

Scontri durante la protesta antigovernativa a Tirana

Domenica a Tirana, capitale dell’Albania, migliaia di manifestanti hanno partecipato a una protesta contro il governo, sfociata in scontri con le forze dell’ordine schierate in preparazione all’evento. Durante la manifestazione, alcuni gruppi hanno lanciato bombe molotov contro il palazzo governativo, edifici ministeriali e veicoli della polizia, che ha risposto con gas lacrimogeni e idranti per disperdere la folla, riporta Attuale.

Simili proteste si susseguono periodicamente in Albania dall’inizio dell’anno, con i manifestanti e il Partito Democratico, principale partito di opposizione, che chiedono le dimissioni del governo guidato dal primo ministro Edi Rama, del Partito Socialista. Le dimissioni sono richieste in relazione a uno scandalo di corruzione che coinvolge Belinda Balluku, ex vice primo ministro e ministra delle Infrastrutture e dell’Energia. Balluku è accusata di aver utilizzato fondi pubblici per favorire determinate aziende nell’assegnazione di grandi progetti infrastrutturali, con altre personalità pubbliche e aziende private coinvolte nelle accuse.

Balluku ha respinto tutte le accuse e, sebbene il governo di Rama l’abbia costretta a dimettersi, ha successivamente ottenuto protezione. A febbraio, la procura aveva richiesto al parlamento monocamerale del paese, dominato dal Partito Socialista, di revocarle l’immunità, ma la richiesta è stata respinta con un voto a metà marzo. Nonostante le controversie, Rama mantiene una forte popolarità tra i suoi sostenitori e lo scorso maggio è stato rieletto per la quarta volta come primo ministro.

1 Comment

  1. È allucinante vedere come la gente in Albania sia disposta a lottare contro la corruzione!!! Sembra che la situazione peggiori ogni giorno di più… Balluku avrà anche respinto le accuse, ma la fiducia nel governo cala. Chissà se Edi Rama si renderà conto che non può ignorare il malcontento?

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