Roma, 8 novembre 2025 – Il nuovo codice della strada voluto dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini prende tempo. Il Consiglio dei ministri che si è riunito il 5 novembre ha approvato un disegno di legge che proroga di sei mesi “il termine per l’adozione dei decreti legislativi volti alla riscrittura integrale del codice, per garantire un ordinamento della circolazione stradale organico, semplificato e stabile”, come recita un comunicato del Cdm, riporta Attuale.
Nuovo codice della strada e delega al governo
La delega al governo era prevista dall’articolo 35 della legge n. 177 del 25 novembre 2024, entrata in vigore il 14 dicembre dell’anno scorso. Tuttavia, la revisione del codice della strada proposta non era così immediata come inizialmente previsto.
“Si è voluto rivedere tutto il codice della strada, che nella sua edizione originaria risale al 1992”, commenta Roberto Benigni, vicepresidente di Anvu, l’Associazione professionale polizia locale d’Italia. Le modifiche coinvolgeranno numerosi aspetti, oltre all’incremento delle norme relative all’alcol, alla droga e all’uso del cellulare alla guida. Tra le novità più significative prevista anche la sospensione breve della patente.
I decreti approvati finora e quelli che mancano
Qual è la situazione attuale sui decreti attuativi? Sono dodici quelli attesi, tre quelli già pubblicati e un quarto è stato annunciato. Ogni decreto apporta modifiche sostanziali al sistema, come quella per il conseguimento e il rinnovo della patente di guida. Tra i nuovi obblighi figurano anche il controllo strumentale dell’udito. “Aggiornamento delle modalità di valutazione della funzione uditiva per il conseguimento e il rinnovo della patente di guida tramite l’introduzione di un meccanismo di controllo strumentale”, chiarisce la legge 177 all’articolo 34.
Nuovo codice della strada, la tabella di marcia
Secondo gli esperti, “se gli uffici presenteranno entro dicembre la bozza del decreto legislativo, saranno necessari poi almeno quattro mesi per concludere l’iter.”
Che cosa potrebbe cambiare ancora
Le aree che potrebbero subire ulteriori modifiche includono gli articoli già riscritti e in vigore, che hanno riformato in profondità le regole di circolazione. “Ci possiamo aspettare qualche cambiamento sulle norme che riguardano i veicoli, tipologia e morfologia”, suggerisce Benigni. Con l’aumento delle dimensioni delle auto negli ultimi vent’anni, si è registrato un incremento medio compreso tra i 50 e gli 80 centimetri. Ciò richiederà inevitabilmente una revisione di parcheggi e stalli, con la previsione di fissare un termine per l’adeguamento delle strutture esistenti.