Nuovo fronte della guerra in Iraq: attacchi con droni da milizie sciite contro obiettivi statunitensi

08.03.2026 14:35
Nuovo fronte della guerra in Iraq: attacchi con droni da milizie sciite contro obiettivi statunitensi

Fronte in Iraq: attacchi aerei delle milizie sciite contro bersagli americani

Un nuovo fronte si sta aprendo in Iraq all’interno del conflitto tra Israele, Stati Uniti e Iran. Nelle ultime 72 ore, le milizie sciite irachene, che ricevono ordini e finanziamenti dai Guardiani della rivoluzione iraniani, hanno lanciato sessanta droni contro obiettivi sul territorio iracheno, riportano Attuale.

Queste milizie, formate da migliaia di combattenti iracheni circa dieci anni fa seguendo il modello di Hezbollah in Libano, operano per interessi iraniani nella regione. Tra i gruppi più noti ci sono Kataib Hezbollah, che significa “I battaglioni del Partito di Dio”, e Haraka Hezbollah al Nujaba, ovvero il movimento dei nobili del Partito di Dio. Le loro rivendicazioni sono spesso firmate con la sigla Resistenza islamica dell’Iraq.

Formalmente assorbite nell’esercito iracheno, queste milizie ricevono stipendi pubblici ma operano spesso in modo indipendente. Haraka Hezbollah al Nujaba, ad esempio, è riconosciuta come la dodicesima brigata dell’esercito iracheno. Attualmente, i miliziani svolgono una doppia vita: mentre sono in servizio appartengono all’esercito, ma quando non sono in servizio lanciano droni sul territorio iracheno.

Gli attacchi si sono suddivisi in 38 nel Kurdistan iracheno, a nord del paese, e 22 a Baghdad. Nel Kurdistan, le milizie sciite hanno preso di mira i curdi, considerati nemici, mentre il regime iraniano teme che possa scaturire un’offensiva delle milizie curde iraniane dalla regione. Sebbene Donald Trump abbia escluso questa possibilità, ha più volte cambiato posizione durante il conflitto.

Se gli attacchi dovessero intensificarsi, si presenterà il rischio di una guerra civile tra le milizie sciite e i curdi iracheni. Finora, dal 28 febbraio, si sono registrati 196 attacchi con droni e missili contro il Kurdistan, provenienti sia dalle milizie sciite sia direttamente dall’Iran, secondo quanto riportato da Community Peacemaker Teams, un’organizzazione non governativa che monitora le crisi.

Inoltre, le milizie sciite colpiscono obiettivi americani in Kurdistan, tra cui il consolato e l’aeroporto militare di Erbil, che ospita un contingente di soldati statunitensi. A Baghdad, prendono di mira l’ambasciata americana, protetta da una mitragliera antiaerea robotizzata capace di neutralizzare droni e proiettili, che non era stata utilizzata da tempo grazie alla relativa calma nel paese, e una base di soldati americani nei pressi dell’aeroporto internazionale.

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