Oggi sciopero generale in Italia: proteste contro genocidio in Palestina e supporto a Gaza

22.09.2025 05:45
Oggi sciopero generale in Italia: proteste contro genocidio in Palestina e supporto a Gaza

Oggi si svolge un ampio sciopero generale in Italia contro il genocidio a Gaza

Oggi ha inizio la seconda giornata di sciopero generale, dopo quella del 19 settembre scorso. L’iniziativa è promossa da sigle come Usb, Cub, Adl, Sgb e Cobas. Tutti i settori pubblici e privati saranno coinvolti nell’astensione dal lavoro per l’intera giornata, con una protesta mirata contro il genocidio in Palestina, la fornitura di armi a Israele, l’economia di guerra e l’aumento delle spese militari, oltre a manifestare contro lo sfruttamento sul lavoro, riporta Attuale.

Secondo una nota dell’Usb, si prevede una mobilitazione senza precedenti: “Oggi ci aspettiamo la partecipazione di decine di migliaia di persone; nel Paese si sente con forza la necessità di bloccare le attività per protestare contro il genocidio in corso a Gaza e contro le complicità del governo Meloni con lo stato di Israele.” I settori interessati comprendono l’istruzione, la ricerca e i trasporti, con modalità variabili da città a città, con un alto tasso di adesione da parte dei lavoratori portuali, del trasporto pubblico locale e della logistica.

Circa 80 piazze in tutta Italia parteciperanno alla protesta. A Roma il raduno è fissato per le 11:00 in Piazza dei Cinquecento, mentre a Milano gli attivisti si incontreranno in Piazzale Cadorna alle 10:00. A Torino il corteo partirà da Piazza Carlo Felice alle 10:30, a Bologna ci si ritroverà in Piazza Maggiore allo stesso orario, e a Genova i manifestanti si daranno appuntamento al varco Albertazzi del porto alle 8:00. Napoli ospiterà due eventi: un corteo da Piazza Garibaldi al mattino e uno dall’ex base Nato di Bagnoli nel pomeriggio.

Le reazioni politiche non sono mancate. “Siamo pronti a bloccare i lavori d’aula,” ha avvertito la segretaria del Pd, Elly Schlein, “finché la Meloni non verrà a rispondere delle azioni del governo italiano a Bruxelles riguardo le sanzioni a Israele e a New York per il riconoscimento dello stato di Palestina.” Anche il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha criticato aspramente l’operato del governo: “Si sta trincerando dietro la Commissione Europea che, dopo due anni di genocidio, ha deciso di sospendere programmi di finanziamento per Israele per la ridicola cifra di 14 milioni: sono ridicoli! Dicono di non essere complici, ma lo sono con il silenzio e con le omissioni.”

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