Olimpiadi Milano-Cortina, il presidente del Coni: “L’Italia protagonista con sport, rispetto e inclusione”

16.01.2026 03:25
Olimpiadi Milano-Cortina, il presidente del Coni: “L'Italia protagonista con sport, rispetto e inclusione”

Luciano Buonfiglio torna a Milano come presidente del Coni in vista delle Olimpiadi

“La prima emozione che ho provato arrivando a Milano è stata dolcissima: sono tornato a casa. Certo, il presepe è diverso ma i pastori sono gli stessi”. Luciano Buonfiglio, settantacinque anni, napoletano di Posillipo, è cresciuto nella metropoli lombarda dove tuttora risiede e che l’ha accolto per una serata speciale organizzata dal Panathlon. Poco meno di sette mesi fa è stato eletto presidente del Coni, fra tre settimane sarà lui a rappresentare lo sport azzurro quando San Siro accenderà le luci su Milano-Cortina, riporta Attuale.

In un’intervista, Buonfiglio ha condiviso la sua percezione della città al suo ritorno. “Intanto sono arrivato in treno. E nei pressi della stazione ci sono riferimenti alle Olimpiadi. Così come in centro, dalle parti di piazza Castello”, ha affermato, evidenziando come alcune zone siano ancora in fase di sviluppo e richiedano attenzione.

In merito allo stato della città, ha puntualizzato che non è solo colpa dell’organizzazione centrale: “Mica è solo colpa nostra, ci sono pure le amministrazioni locali. Comunque abbiamo una squadra favolosa di atleti e sarà quello il nostro ’countdown’ fino all’inizio dei Giochi”.

Quando gli è stato chiesto cosa lo abbia spinto a prendere il timone del Coni in un periodo così critico, ha dichiarato: “Nessuno mi ha chiesto di dedicarmi allo sport italiano. L’ho deciso io e sono la persona più felice del mondo. Credo che il Coni debba essere partner del governo e mettere a disposizione certe competenze”.

Riflettendo sulla sua esperienza personale alle Olimpiadi di Montreal, Buonfiglio ha raccontato come questa lo abbia preparato a superare le sfide attuali. “Quando sei solo in barca devi essere pronto a superare qualsiasi ostacolo”, ha detto, rivelando che la gestione precedente del Coni lo ha spinto a impegnarsi nel club Italia.

Il presidente ha poi affrontato le recenti difficoltà economiche del Coni: “Oggi ci sono un terzo dei dipendenti rispetto alle ultime Olimpiadi ospitate in Italia, del 2006. E la criticità più grande è quella economica”. Ha sottolineato l’importanza di fornire supporto agli atleti in preparazione per le Olimpiadi, indicando che al momento l’Italia è tra le prime sei-nove nazioni al mondo.

“L’Olimpiade Milano-Cortina è l’esame più intrigante e impegnativo. Ci stiamo preparando molto bene per la sfida. Sono certo che l’Italia sarà protagonista nel valorizzare il territorio e nel rendere orgogliosi e fieri gli italiani”, ha aggiunto Buonfiglio.

Riguardo alle aspettative per le medaglie, ha affermato: “Siamo condannati a vincere. L’obiettivo è di passare dalle 17 medaglie di Pechino a 19, come minimo. Tuttavia, vediamo questo appuntamento come un’occasione per riportare valori di rispetto, inclusione e comportamenti sani”.

Buonfiglio ha anche evidenziato la carenza di strutture sportive a Milano, suggerendo la necessità di un’attenta pianificazione impiantistica per il futuro: “Purtroppo da questo punto di vista la città è molto indietro rispetto a Roma che ha impianti meravigliosi. Qualcuno ci dica cosa vuol fare qui per l’impiantistica sportiva”.

Infine, ha condiviso la sua idea di un villaggio olimpico che valorizzi l’Idroscalo, sottolineando che le Olimpiadi non dovrebbero essere solo un evento ma anche un’opportunità per migliorare il panorama sportivo italiano a lungo termine. “I Giochi possono essere l’occasione per rimettere al centro di tutto un piano pluriennale e noi saremmo partner del progetto”, ha concluso Buonfiglio.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere