OpenAI si accorda con il Pentagono per tecnologie di sicurezza nazionale
OpenAI, una delle principali aziende nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, ha raggiunto un accordo con il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per fornire tecnologie destinate a operazioni legate alla sicurezza nazionale. Sam Altman, fondatore e CEO della società, ha dichiarato su X che, secondo l’intesa, le tecnologie non saranno utilizzate per operazioni di sorveglianza di massa nel paese né per lo sviluppo di armi autonome, chiedendo al Pentagono di estendere le stesse condizioni a tutte le aziende nel campo dell’intelligenza artificiale, riporta Attuale.
L’accordo è significativo, poiché l’inclusione degli usi militari dei sistemi AI negli scopi legittimi è stata al centro di tensioni tra il Pentagono e Anthropic, un’altra grande azienda statunitense nel settore dell’intelligenza artificiale. Anthropic è stata tra le prime a stipulare contratti con il Pentagono per la gestione di documenti riservati e operazioni di sicurezza nazionale. Venerdì, l’ex presidente Donald Trump ha dichiarato di aver ordinato a tutte le agenzie governative federali di interrompere immediatamente l’uso degli strumenti forniti da Anthropic a seguito del rifiuto dell’azienda di rendere disponibili tali strumenti anche per scopi militari, nel contesto di un contratto del valore di 200 milioni di dollari.
Negli ultimi anni, Anthropic, rinomata soprattutto per il chatbot Claude, ha cercato di distinguersi dalle altre imprese del settore, come Meta, Alphabet e OpenAI, ponendo un’attenzione particolare alla protezione dei dati degli utenti e sollevando preoccupazioni sullo sviluppo di sistemi potenzialmente dannosi per la società. Tuttavia, attualmente non gode della fiducia dell’amministrazione statunitense, anche a causa della presenza di ex funzionari del governo di Joe Biden tra i suoi membri. Trump ha definito l’azienda “un’azienda di sinistra radicale”.