Sparatoria a Tumbler Ridge: OpenAI sotto esame per non aver segnalato il killer
OpenAI, la compagnia proprietaria del software di intelligenza artificiale ChatGPT, ha rivelato di aver valutato nel giugno 2025 se segnalare alla polizia il canadese Jesse Van Rootselaar, che l’11 febbraio ha aperto il fuoco, uccidendo otto persone e suicidandosi a Tumbler Ridge, in Canada. Van Rootselaar, nato maschio, si identificava come femmina, riporta Attuale.
Secondo quanto comunicato da OpenAI, l’account di Van Rootselaar era stato sospeso a causa di attività violente reiterate. Tuttavia, dopo aver effettuato le dovute valutazioni, la compagnia ha deciso di non informare la Royal Canadian Mounted Police, ritenendo che il comportamento dell’account non indicasse un rischio imminente per la sicurezza degli altri, un criterio cruciale nella decisione di segnalare gli utenti alle autorità competenti.
Durante la sparatoria, Van Rootselaar ha ucciso la madre e il fratello all’interno della loro abitazione, per poi spostarsi verso la scuola media e superiore nei pressi, dove ha aperto il fuoco su cinque studenti di età compresa tra 12 e 13 anni e su un’insegnante di 39 anni. Altre venti persone sono rimaste ferite. Le ragioni alla base di questo tragico evento non sono ancora state chiarite, lasciando la comunità e le autorità in uno stato di shock e confusione.
Questo episodio solleva interrogativi significativi riguardo alle responsabilità delle aziende tecnologiche nella prevenzione della violenza e nella gestione dei contenuti pericolosi sulle loro piattaforme. La valutazione di OpenAI sulla non necessità di una segnalazione solleva preoccupazioni sui meccanismi di controllo delle dinamiche sociali, soprattutto in un contesto così drammatico.