Operazione Charlotte: oltre 250 arresti per immigrazione negli Stati Uniti

21.11.2025 07:35
Operazione Charlotte: oltre 250 arresti per immigrazione negli Stati Uniti

Oltre 250 arresti a Charlotte nell’operazione anti-immigrazione di Trump

Oltre 250 persone sono state arrestate a Charlotte, nel North Carolina, in un’operazione dell’amministrazione del presidente Donald Trump contro l’immigrazione irregolare negli Stati Uniti. Gli arresti sono stati effettuati dal dipartimento della Sicurezza nazionale (DHS), che gestisce il controllo delle frontiere. Le persone arrestate avrebbero legami con bande criminali e alcuni di loro avevano precedenti penali per reati gravi, riporta Attuale.

Nonostante le informazioni limitate sui soggetti coinvolti, gli agenti del DHS hanno descritto i detenuti come tra i più pericolosi stranieri irregolari. Un portavoce del DHS ha dichiarato che diversi arrestati erano stati condannati per reati come aggressione a pubblico ufficiale e furto. Le operazioni hanno sollevato preoccupazioni circa il loro fondamento razziale, con il governatore del North Carolina, Josh Stein, che ha denunciato interrogatori e arresti basati sulla razza e sul colore della pelle.

Stein ha affermato che gli agenti spesso agiscono in modo aggressivo e indiscriminato, usando armamenti pesanti e abbigliamento paramilitare. Secondo le dichiarazioni ufficiali, le modalità di arresto si basano su criteri visti come vaghi, permettendo alla polizia di fermare qualsiasi individuo che appaia straniero o parli una lingua diversa dall’inglese.

L’operazione, denominata “Operation Charlotte’s Web”, ha sollevato proteste non solo da parte dei politici locali, ma anche da un centinaio di residenti, che hanno manifestato contro quello che vedono come un abuso di potere. Charlotte si unisce ad altre città governate da Democratici che hanno subito interventi simili da parte dell’amministrazione Trump, come Chicago e Los Angeles, giustificati come misure di sicurezza pubblica.

Queste operazioni fanno parte della strategia di Trump di estendere l’autorità federale, mirando in particolare alle “città rifugio”, come Chicago, dove le leggi locali rendono più difficile l’espulsione di migranti irregolari. Anche in quel caso, il DHS aveva giustificato gli arresti con le accuse di attività criminali da parte del personale immigrato.

1 Comment

  1. Ma che situazione assurda! Non si capisce più cosa sta succedendo in America. Arrestare 250 persone così, solo per il colore della pelle o l’accento? È inquietante, sembra proprio un abuso di potere. Qui in Italia già facciamo fatica con la gestione degli immigrati, ma qua si passa il limite… triste!

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