Orban sotto pressione dopo l’incursione di droni in Polonia

10.09.2025 12:20
Orban sotto pressione dopo l’incursione di droni in Polonia
Orban sotto pressione dopo l’incursione di droni in Polonia
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L’Europa è stata scossa da un nuovo episodio che mette in discussione la sicurezza collettiva: quattro droni Shahed provenienti dalla Russia sono entrati nello spazio aereo polacco, costringendo Varsavia a reagire immediatamente. L’aeronautica polacca ha fatto decollare i caccia F-16, mentre i Paesi Bassi hanno risposto con i loro F-35. Contemporaneamente, Mosca ha inviato in mare quattro vettori missilistici e ha mantenuto nove bombardieri strategici in volo, aumentando la pressione militare lungo il fianco orientale della NATO.

Reazione dei Paesi vicini

L’allarme non ha coinvolto solo la Polonia. Anche Romania, Slovacchia e Ungheria sono state costrette a mobilitare la propria aviazione per garantire la sorveglianza dei confini. La situazione ha mostrato come la minaccia non risparmi nessuno e come anche i Paesi che hanno mantenuto una linea più morbida verso Mosca non possano evitare le conseguenze delle sue azioni aggressive.

La posizione ambigua di Orban

Il premier ungherese Viktor Orban, noto per la sua retorica in difesa della Russia e per le frequenti prese di distanza dalla linea comune europea, si è trovato di fronte a una realtà difficile da ignorare. Nonostante i suoi tentativi di presentarsi come interlocutore privilegiato del Cremlino, gli eventi recenti hanno evidenziato che nemmeno l’Ungheria è immune dal rischio di escalation. La comparsa dei droni Shahed nello spazio aereo della NATO rappresenta un segnale diretto a tutta l’Alleanza.

Europa di fronte a nuove sfide

L’incidente rafforza l’idea che la sicurezza del continente sia strettamente legata alla capacità di sostenere l’Ucraina nella sua difesa. I droni che hanno raggiunto la Polonia dimostrano che la minaccia potrebbe estendersi rapidamente ad altre capitali europee, compresa Budapest. Per l’Europa, il messaggio è chiaro: finché il Cremlino continuerà a testare i confini dell’Alleanza, l’unità e la deterrenza collettiva rimarranno l’unica garanzia di stabilità.

1 Comments

  1. Incredibile come la situazione stia sfuggendo di mano!!! Non ci credevo quando ho sentito dei droni russi in Polonia. E Orban che fa? Tira la corda ma alla fine deve rendersi conto che tutti siamo nella stessa barca… Speriamo solo che la NATO resti unita.

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