Papa Leone XIV ai sacerdoti di Roma: no a omelie scritte con intelligenza artificiale

19.02.2026 14:05
Papa Leone XIV ai sacerdoti di Roma: no a omelie scritte con intelligenza artificiale

Roma, 19 febbraio 2026 – Papa Leone XIV ha esortato i sacerdoti a rifiutare l’uso dell’Intelligenza Artificiale per le omelie, sottolineando che le persone cercano la fede piuttosto che formule automatizzate. “La nostra intelligenza va utilizzata per non perderla”, ha affermato il Pontefice ai religiosi nel corso di un incontro in Aula Paolo VI, aggiungendo che “l’IA non riuscirà mai a condividere la fede”, la quale rappresenta il cuore di una “vera omelia”, riporta Attuale.

Nel suo intervento, il Papa ha messo in evidenza l’importanza di un approccio umano e autentico nella predicazione, dichiarando che “fare una vera omelia è condividere la fede”. La mancanza di un’esperienza diretta con la spiritualità, ha avvertito, può portare a una predicazione sterile, incapace di toccare i cuori. “La gente vuole vedere la tua fede, la tua esperienza di aver conosciuto e amato Cristo e il suo Vangelo”, ha insistito Leone XIV.

Il Pontefice ha anche lanciato un avvertimento sui social media, in particolare su TikTok, definendoli un possibile “inganno” che distoglie l’attenzione dalla missione spirituale. La questione emerge in seguito a casi come quello del prete influencer Don Alberto Ravagnani, che ha scelto di abbandonare il sacerdozio dopo aver raggiunto popolarità online. “Vogliamo essere noi: ‘Io ho tanti followers, tanti like’… Non sei tu se non stai trasmettendo il messaggio di Gesù Cristo”, ha commentato il Papa.

Papa Leone XIV ha concluso il suo discorso richiamando i sacerdoti all’importanza di una vita di preghiera. Ha sottolineato che la preghiera non deve essere solo una routine: “Bisogna trovare tempo per stare con il Signore, ascoltando la Parola di Dio e la preghiera dei Salmi”. Questo approccio, ha affermato, è essenziale per comunicare efficacemente con i fedeli e affrontare le sfide spirituali del presente.

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