Paramount, la fusione da 8 miliardi con Skydance autorizzata grazie agli accordi con Trump

25.07.2025 08:55
Paramount, la fusione da 8 miliardi con Skydance autorizzata grazie agli accordi con Trump

La Fusione tra Paramount e Skydance: Un Nuovo Capitolo nel Mondo dei Media

ROMA – È ufficiale. La Federal Communications Commission ha approvato la fusione tra Paramount e Skydance, aprendo la strada a una delle manovre più discusse e controversie del panorama mediatico degli ultimi anni. Con un accordo del valore di 8 miliardi di dollari, questa fusione non solo modifica gli equilibri di potere a Hollywood, ma rappresenta anche un cambiamento significativo nella leadership, con David Ellison, figlio del noto imprenditore tecnologico Larry, pronto a guidare la nuova entità. Riporta Attuale.

Brendan Carr, presidente della FCC, ha dato il suo benestare all’accordo dopo aver ricevuto garanzie rassicuranti: Skydance si è impegnata a eliminare i programmi relativi a diversità, equità e inclusione (DEI), e a riportare il giornalismo americano verso una “imparzialità” che rimane da definire. “Gli americani non si fidano più dei media tradizionali”, ha affermato Carr, celebrando l’intento di Skydance di “riformare” la storica CBS.

Negli ultimi tempi, Paramount si è trovata al centro di una tempesta perfetta: una causa vinta contro Trump è stata chiusa con un accordo per evitare conflitti legali, dimissioni di figure chiave all’interno di CBS News, accuse di manomissioni editoriali e la cancellazione controversa del “Late Show” di Stephen Colbert.

La commissaria democratica Anna Gomez ha duramente criticato la decisione della FCC, sostenendo che l’agenzia ha “compromesso la libertà di stampa” e imposto un controllo senza precedenti sulle scelte editoriali, violando apertamente il Primo Emendamento.

Nel mezzo di questa fusione, il futuro dei dirigenti di Paramount è incerto: mentre George Cheeks potrebbe rimanere, Brian Robbins e Chris McCarthy potrebbero invece essere costretti a lasciare. Skydance ha già reso noti piani di riduzione del personale, il che potrebbe influenzare migliaia di lavoratori.

Dal punto di vista creativo, le reazioni sono state tempestive. Dopo l’eliminazione del programma di Colbert, Jon Stewart ha lanciato critiche incisive su Comedy Central. Perfino “South Park” ha reagito con la sua consueta ironia: in un episodio recente, Satana è mostrato insieme a Trump mentre Gesù avverte i cittadini: “Avete visto cosa è successo alla CBS?” La situazione all’interno di CBS è tesa, con “60 Minutes”, un pilastro del giornalismo investigativo americano, che ha recentemente visto le dimissioni del suo storico produttore Bill Owens e della presidente Wendy McMahon, spinti a lasciare dopo pressioni aziendali considerate “inaccettabili”.

Questa fusione avrà sicuramente ripercussioni significative su come i contenuti vengono prodotti e distribuiti, e il mondo dell’intrattenimento e dell’informazione si prepara a una nuova era di cambiamenti.

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