Mercoledì si avvierà il dibattito sulla riforma della giustizia, che prevede la separazione delle carriere tra magistrati; un’iniziativa cruciale per il governo di Giorgia Meloni, attesa dalla maggioranza sin dall’inizio della legislatura, riporta Attuale.
I lavori parlamentari riprenderanno domani, 9 settembre, a ritmo sostenuto. L’inizio potrebbe essere relativamente tranquillo, in linea con le consuete riprese post-estive, tuttavia il calendario dei prossimi mesi presenta una serie di riforme significative, a partire da quelle istituzionali. Il progetto di riforma della giustizia è tra le questioni di maggiore rilevanza, con l’obiettivo di introdurre la separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante. Mercoledì si riunirà la Conferenza dei capigruppo alla Camera e al Senato per definire il piano di lavoro per i prossimi tre mesi, con alcune scadenze già fissate.
La prima settimana e il test dei nuovi microfoni a tempo
Nei primi quindici giorni di attività, l’Aula si concentrerà sulla ratifica di vari accordi bilaterali e internazionali. Tra gli eventi chiave, spicca il question time di mercoledì, che segnerà il ritorno dell’attività frenetica tra i corridoi di Montecitorio e l’informativa urgente del Governo, con il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che relazionerà sugli sviluppi delle crisi in Ucraina e in Medio Oriente giovedì 11 settembre. Inoltre, sarà testato il nuovo sistema di microfoni “a tempo”, che limita a un minuto le domande dei deputati, suscettibile di creare potenziale confusione durante i lavori del Parlamento.
I decreti legge tra Camera e Senato
Il Parlamento esaminerà innanzitutto un decreto del Governo approvato a fine luglio, che prevede il commissariamento temporaneo dell’Agenas (Agenzia nazionale per i Servizi sanitari regionali) con un commissario straordinario all’opera fino al 31 dicembre. Inoltre, saranno stanziati fino a 20 milioni di euro all’anno dal Fondo sanitario nazionale a favore dell’ Ospedale pediatrico Bambino Gesù. Questo provvedimento è attualmente sotto l’analisi della Commissione Affari costituzionali del Senato e deve essere convertito in legge entro il 30 settembre. Altri argomenti in discussione includono il smaltimento dell’arretrato nei tribunali civili e un decreto approvato l’8 agosto per combattere traffici illeciti di rifiuti, ora sotto esame della commissione Giustizia al Senato.
La separazione delle carriere
Mercoledì riprenderà il dibattito in Commissione Affari costituzionali sulla proposta di separazione delle carriere dei magistrati. Questo processo, denominato “seconda lettura conforme”, non ammette modifiche al testo già approvato da entrambe le Camere, e il provvedimento deve essere riapprovato o respinto. Il progetto è stato inizialmente approvato dalla Camera il 16 gennaio, seguito dal Senato il 22 luglio. La seconda lettura è cominciata il 29 luglio e, prima della pausa estiva, si sono svolte tre sedute. Due ulteriori incontri sono previsti per mercoledì e giovedì, e durante la Conferenza dei capigruppo si dovrebbe chiedere la calendarizzazione per la votazione in Aula, con l’obiettivo di concludere il voto entro la fine del mese. Successivamente, il Senato potrà procedere con l’approvazione finale a partire dal 22 ottobre.
Ddl sul Fine vita
Settembre sarà anche il mese di discussione del disegno di legge sul fine vita. Il voto sugli emendamenti in Aula al Senato era stato rinviato a fine luglio, dopo convenzione dell’Ufficio di presidenza delle Commissioni Giustizia e Sanità, con l’intento di approfondire un tema di alta sensibilità. Questa decisione è stata presa appena due giorni dopo il decesso di Laura Santi, la giornalista che optò per il suicidio assistito il 22 luglio, contribuendo a intensificare il dibattito pubblico sulla questione.
Legge di Bilancio 2026
In ottobre, si farà attenzione alla Legge di Bilancio, il documento che determinerà l’impiego delle risorse pubbliche per il 2026. Tradizionalmente presentato a fine ottobre, il progetto deve arrivare in Aula entro la fine dell’anno. Il Governo ha già avviato riflessioni strategiche su questa manovra, e come affermato dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, sarà una sfida trovare un equilibrio tra impegni politici e vincoli europei, con particolare attenzione alla Difesa.
Riforma della maturità
Un ulteriore tema in esame riguarda le misure urgenti per la riforma dell’esame di maturità, approvate dal Consiglio dei ministri il 4 settembre. Le novità includono un colloquio orale basato su quattro materie, e la modifica riguardante la “scena muta”: un voto insufficiente durante l’orale comporterà la ripetizione dell’anno scolastico, anche in presenza di un punteggio totale sufficiente. Il decreto deve ancora essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale e dovrà essere convertito in legge entro 60 giorni.
Ddl sul reato di femminicidio
Procede rapidamente anche l’iter del ddl che introduce il reato di femminicidio. Attualmente in Commissione Giustizia alla Camera, il testo, proposto dal Governo e frutto di un compromesso tra i gruppi parlamentari, è stato approvato dal Senato il 25 luglio. Si prevede che il provvedimento riceva il via libera alla Camera entro il 25 novembre. Questo disegno di legge stabilisce l’articolo 577-bis del codice penale, definendo il femminicidio e prevedendo l’ergastolo per chiunque commetta atti di odio contro una donna, o limiti i suoi diritti e libertà.