Parmigiano reggiano, i dazi Usa salgono al 35%. Bertinelli: “Scelta assurda che danneggia tutti”

03.04.2025
Parmigiano reggiano, i dazi Usa salgono al 35%. Bertinelli: "Scelta assurda che danneggia tutti"
Parmigiano reggiano, i dazi Usa salgono al 35%. Bertinelli: "Scelta assurda che danneggia tutti"

Bologna – “Una decisione senza senso, che danneggia tutti”. Con queste parole, il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha reagito all’annuncio dell’amministrazione statunitense di innalzare al 35% i dazi sui prodotti europei, tra cui il celebre formaggio italiano. Già nel 2019, sotto la presidenza Trump, il prelievo doganale era stato fissato al 25%, provocando un inevitabile rincaro sugli scaffali americani. Ora, l’ulteriore aggravio rischia di compromettere un mercato che, nonostante le barriere, aveva continuato a crescere. 

L’export italiano verso gli Stati Uniti, che lo scorso anno ha superato i 64 miliardi di euro – con un incremento del 42% rispetto al 2019 – si trova ora di fronte a una minaccia concreta. Secondo l’Istat, sono almeno 3.300 le aziende nazionali esposte a queste misure protezionistiche, con settori come l’agroalimentare e l’automotive in prima linea. Il timore di Confindustria è che una guerra commerciale possa erodere lo stesso Pil italiano, riducendone la crescita di mezzo punto percentuale annuo.

La reazione sui social è stata immediata e accesa, con un sentiment negativo che sfiora l’88%, secondo un’analisi del Vis Factor. Tra i commenti più ricorrenti, quelli che denunciano l’impatto su un’economia già fragile, dove il comparto del Parmigiano Reggiano – da solo – rappresenta un’eccellenza da oltre 2,5 miliardi di fatturato annuo. Intanto, mentre il dollaro perde terreno sui mercati, il governo italiano valuta contromisure. La premier Giorgia Meloni ha cancellato tutti gli impegni in agenda per affrontare l’emergenza, mentre Bruxelles è chiamata a trovare una risposta comune.

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