Patrizia Caraveo: necessarie nuove regole per gestire l’affollamento dei satelliti

28.12.2025 02:35
Patrizia Caraveo: necessarie nuove regole per gestire l'affollamento dei satelliti

Patrizia Caraveo: l’Italia e il Futuro dell’Economia Spaziale

Milano, 28 dicembre 2025 – Patrizia Caraveo, astrofisica e divulgatrice di fama internazionale, attualmente presidente della Società astronomica italiana, ha sottolineato l’importanza della presenza italiana nell’economia spaziale. Alla domanda su come l’Italia si posizioni in questo settore, Caraveo ha dichiarato: “Siamo il terzo contribuente dell’Agenzia spaziale europea, dopo Germania e Francia, e questo è fondamentale”, riporta Attuale.

Caraveo ha evidenziato che il contributo italiano è frutto di una politica ben progettata che restituisce risorse alle industrie nazionali attraverso contratti. Tuttavia, ha anche osservato che l’Agenzia spaziale europea applica una politica del “giusto ritorno”, che non è uniforme come quella della Commissione europea, dimostrando così la frammentazione del continente in questo ambito.

Secondo Caraveo, l’Italia sta finalmente comprendendo che l’economia dello spazio richiede sia investimenti governativi che competizione nel mercato globale. “Thales Alenia Space, ad esempio, è coinvolta nella costruzione di moduli per una futura stazione spaziale privata gestita da Axiom, un’impresa americana,” ha specificato. Ha anche messo in evidenza l’impatto vitale dei servizi satellitari nella vita quotidiana, dalla gestione delle transazioni bancarie alle previsioni meteorologiche.

Caraveo ha recentemente pubblicato un libro sulla crescente problematica dell’affollamento nello spazio, avvertendo che le orbite commerciali sono sempre più congestonate. “In un solo anno, sono stati lanciati circa tremila satelliti,” ha dichiarato, ponendo l’accento sulla necessità di regole più severe per evitare collisioni e la creazione di detriti spaziali pericolosi.

In merito alla competizione globale, ha menzionato gli Stati Uniti e la presenza di Elon Musk con il suo progetto Starlink, che lancia satelliti a un ritmo incredibile, e il ruolo crescente della Cina nello sviluppo spaziale. Caraveo ha affermato che mentre la Russia possiede solide capacità nel settore astronautico, non ha approcci commerciali a livello paragonabile.

Infine, ha avvertito che, per gestire l’affollamento spaziale, è necessaria una nuova legislazione a livello internazionale. “Ci vorrebbero regole stabilite dalle Nazioni Unite,” ha concluso Caraveo, sottolineando che il Trattato del 1967 non è più adeguato alle attuali esigenze industriali e commerciali nel campo spaziale.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere