Mediaset e Mfe avanzano una causa da 160 milioni contro Fabrizio Corona per danni reputazionali
Roma, 5 febbraio 2026 – Pier Silvio e Marina Berlusconi, Maria De Filippi, Silvia Toffanin, Gerry Scotti, Ilary Blasi, Samira Lui insieme a Mediaset e Mfe – Mediaforeurope non si lasciano intimidire e, in risposta al contrattacco di Fabrizio Corona, hanno deciso di promuovere azioni civili risarcitorie per un importo complessivo di 160 milioni di euro nei confronti dell’ex re dei paparazzi e delle società a lui riconducibili, per danni reputazionali e patrimoniali. Gli eventuali risarcimenti – fanno sapere – saranno destinati “alla creazione di un fondo per la copertura delle spese di assistenza legale delle vittime di stalking, dei reati rientranti nel cosiddetto Codice Rosso e di tutti i fenomeni di cyberbullismo”, riporta Attuale.
I ‘soggetti lesi’, che hanno subito danni e hanno deciso di intentare, insieme a Mediaset e Mfe-Mediaforeurope, causa civile contro Corona, sono al momento 7, tra i due figli di Berlusconi (Pier Silvio e Marina) e presentatori del gruppo. È quanto si apprende da fonti Mediaset. “Quanto diffuso dal progetto Falsissimo e da Fabrizio Corona, attraverso una violenza verbale inaudita – si legge in una nota del gruppo di Cologno Monzese –, costituisce un insieme di menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e del minimo rispetto per le persone, le loro famiglie e le realtà coinvolte. Per queste ragioni, i singoli soggetti lesi, insieme a Mediaset e Mfe-Mediaforeurope hanno deciso di promuovere azioni civili risarcitorie. Il Gruppo si riserva inoltre di agire verso chi, a vario titolo, incentiva, amplifica o diffonde consapevolmente tali contenuti.”
“Non si tratta di gossip, né di pettegolezzo. Si tratta di un meccanismo organizzato e sistematico, nel quale la menzogna diventa uno strumento di lucro – prosegue la nota –. Su questa campagna d’odio Corona monetizza migliaia di euro ogni settimana.” Ma non è tutto. Mediaset e Mfe fanno sapere che “agiranno in ogni sede per contrastare questo meccanismo. Che può colpire chiunque, persone note e cittadini comuni. Con una differenza sostanziale: mentre un grande gruppo come il nostro può permettersi strumenti di tutela adeguati, moltissime persone non hanno le risorse economiche necessarie per difendersi.” Per questo motivo, le somme eventualmente riconosciute dal giudice a titolo risarcitorio saranno destinate alla creazione di un fondo ad hoc. “Le persone, tutte le persone, devono potersi difendere sempre da questi crimini odiosi” conclude la nota.