Palermo, 25 ottobre 2025 – Dopo 45 anni si continua a cercare la verità sul delitto di Piersanti Mattarella, con la recente scoperta di un depistaggio che era sospettato da anni. “Questo mi procura una profonda amarezza”, ha dichiarato Salvatore Butera, consigliere economico e amico intimo del presidente della Regione siciliana assassinato nel 1980. “È stata arrestata una persona, questo è un punto fermo. Forse ci sono altri depistatori. Per me rimane valida la pista nera“, ha aggiunto Butera in un’intervista all’Ansa, commentando l’arresto di Filippo Piritore, ex funzionario della squadra mobile di Palermo ed ex prefetto, riporta Attuale.
Piritore farà ricorso
I legali di Piritore hanno annunciato che presenteranno ricorso al Tribunale del Riesame nei prossimi giorni. Gli avvocati Gabriele Vancheri e Dino Milazzo affermano che il loro cliente non ha depistato le indagini. Durante l’interrogatorio preventivo, l’indagato ha ribadito la sua estraneità ai fatti, ridimensionando il suo ruolo nella vicenda.
Le intercettazioni con la moglie
Nel frattempo, sono emerse le intercettazioni di Piritore, tra cui una avvenuta pochi giorni dopo la sua audizione come testimone a Palermo nel settembre 2024. “È ridicolo, hanno fatto tanto per farlo… non possono fare nulla“, afferma la moglie nel tentativo di rassicurarlo. Ma lui risponde pessimisticamente: “E speriamo che non fanno niente. Ma qualcosa fanno”. La moglie continua: “Ma sì, ma uno dice che caz.. vuoi, io dopo quarant’anni non mi ricordo nulla, punto. Poi le cose che gli hai detto sono andate perfette, quindi basta, tutte ‘ste preoccupazioni le trovo proprio veramente assurde”. Piritore sembra cercare una giustificazione: “Una vita così caotica la mia, cambiare sedi, responsabilità”.
Un mese dopo, il 10 ottobre dello stesso anno, la tensione persiste. La moglie lo esorta: “Tu ogni cosa la somatizzi, ti agiti, fai e questo ti peggiora. Devi cercare di stare sereno”. Tuttavia, l’indagato non si sente affatto sereno: “Anzi questo è da quando c’hanno convocato a Palermo che sto male“. La moglie replica: “Palermo che c… c’entra?”. “Eh ma certo”, risponde Piritore.
Alla luce di queste intercettazioni, in cui Piritore esprime il suo malessere, è evidente che l’angoscia lo assale dopo il suo esame da testimone, come si può sentire in una delle intercettazioni: “Tutto quello che mangio mi fa acidità per ora”.
Ma come è possibile che dopo 45 anni non si trovi ancora la verità? La storia di Piersanti Mattarella è una ferita aperta per la Sicilia, e il fatto che ci siano ancora depistaggi in ballo è sconvolgente. Speriamo che finalmente si faccia giustizia, ma la situazione è davvero complicata…