BRUXELLES: Gheorghe Piperea, avvocato e docente di diritto commerciale all’Università di Bucarest, nonché dottore di ricerca alla Sorbona, è un eurodeputato romeno di 55 anni del partito nazionalista Alleanza per l’Unione dei Romeni (AUR). Attualmente riveste il ruolo di vicepresidente del gruppo ECR e ha assunto il compito di primo firmatario della mozione di sfiducia presentata contro la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il suo Collegio, riporta Attuale. La mozione è stata votata il 10 luglio e respinta dalla plenaria di Strasburgo.
Piperea ha bocciato le conclusioni degli report di fact-checking sulla presunta strumentalizzazione russa, definendole «completamente idiote e infantili». «Sono completamente invulnerabile — ha dichiarato al Corriere —. Nessuno mi obbliga a fare qualcosa, tranne la mia mente e il mio cuore. E poi, non sono amico di Putin. È un dittatore, e a me non piacciono le dittature. Mi piace la libertà. Sapete chi sono gli amici di Putin? Quelle persone che in passato hanno fatto buoni affari e alleanze con lui: Merkel e Schroeder, e anche Macron».
Durante il suo intervento in Aula a Strasburgo il 7 luglio, Piperea ha spiegato che «una mozione di censura è uno strumento per rafforzare la democrazia: non è un problema, è una soluzione a favore della trasparenza».
Prima di presentare la mozione di sfiducia, l’attenzione su di lui era cresciuta poiché è riconosciuto come uno dei deputati più ricchi dell’attuale legislatura, con un reddito annuale di circa 650 mila euro per via delle sue attività come professore, scrittore, avvocato e curatore fallimentare. In patria, è noto per le sue azioni collettive contro le banche per Mente che le commissioni abusive. Piperea si definisce un ‘europeista’ e ‘democratico’, criticando le «menzogne di von der Leyen sui contratti per i vaccini». Durante la pandemia, si è distinto per le sue posizioni no-vax e contro i lockdown. «Non ho mai mentito in tutta la mia vita — sostiene —. Non sono tipo da menzogne. Sono un avvocato e un professore».
Nel 2009, Piperea tentò di candidarsi alle elezioni presidenziali nel suo Paese, ma non riuscì a raccogliere le firme necessarie. Successivamente, nel 2012, cercò di essere eletto al Parlamento romeno, ma giunse quarto nel suo collegio, non ottenendo il seggio. Nel dicembre 2023, il leader dell’AUR, George Simion, ha nominato Piperea coordinatore del partito per le prossime elezioni europee, fissate per il giugno 2024. Sebbene fosse al nono posto nella lista, questa volta ha avuto successo, portando a Strasburgo 6 eurodeputati.
La posizione dell’AUR su alcune questioni risulta ambigua. Quando la Corte costituzionale romena annullò le elezioni presidenziali del novembre 2024 a causa delle interferenze straniere, inclusa quella russa, l’AUR si è schierato con il candidato indipendentista filo-russo Călin Georgescu, nonostante le divergenze su questioni fondamentali, come le basi NATO in Romania.