Le Tattiche di Aggressione della Russia e le Risposte dell’Ucraina
«I piani di Putin contro l’Europa sono già in atto. Capisco non sia una cosa piacevole da sentire ma è realtà», riporta Attuale. Queste parole di Mykhailo Podolyak, primo consigliere del presidente ucraino, sono state rilasciate dopo l’ultimo incontro della NATO a cui ha partecipato anche Volodymyr Zelensky.
Ottenere sistemi di difesa efficaci è risultato cruciale per l’Ucraina durante il vertice. All’Aia, l’obiettivo principale era quello di assicurarsi i sistemi Patriot, uniche difese antimissile realmente capaci di proteggere i civili dai bombardamenti russi. La risposta da parte delle autorità statunitensi, tuttavia, non è stata soddisfacente, e molte domande rimangono senza risposta.
Podolyak ha sottolineato che «la Russia sta ora apertamente utilizzando tattiche potenziate di distruzione di massa», aumentando gli attacchi aerei contro le aree civili e l’infrastruttura fondamentale, come scuole e ospedali. Inoltre, il numero di droni impiegati è cresciuto notevolmente. La modalità d’attacco ha subito un’evoluzione: iniziano lanciando droni su una località residenziale, seguiti da missili da crociera, e mentre i soccorritori operano, si utilizzano missili balistici o ipersonici per massimizzare le vittime civili. Per contrastare tali strategie, l’Ucraina necessita di un aumento dei sistemi antimissile.
Si è creato uno spazio per una comunicazione più attiva con gli Stati Uniti, e Podolyak crede che insieme si possano trovare soluzioni efficaci per fermare l’aggressione russa. Durante l’incontro, l’importanza di incrementare le vendite di armamenti ai mercati europei è stata evidenziata da Trump. Anche l’Ucraina, parte fondamentale dell’Europa, ha un forte interesse a questo riguardo.
Durante il vertice, però, le discussioni sul potenziale ingresso di Kiev nella NATO non hanno avuto spazio, e nel comunicato finale si è evitato di evidenziare il concetto di aggressione russa. Una mancanza di attenzione che potrebbe avere conseguenze sull’attrattiva per Putin al tavolo delle trattative.
In assenza di una guerra, la Russia dovrebbe affrontare sfide interne crescenti. L’economia e la società sono state dirette verso l’opzione bellica. La continua aggressione non è influenzata tanto dall’espansione della NATO quanto dalla necessità di mantenere la guerra. Pertanto, sono necessarie sanzioni economiche, specie nel settore energetico, combinate con un potenziamento militare dell’Ucraina, sia come membro della NATO che come nazione indipendente.
Nell’analizzare i piani di attacco della Russia, Zelensky ha affermato di avere chiari dettagli sui preparativi per un’invasione dell’Europa. Le mire espansionistiche della Russia comprendono stati membri dell’Unione europea, con logistiche già implementate. Mosca investe notevoli risorse in azioni provocatorie, accumulando forze militari lungo i confini con la Finlandia e l’Estonia.
La situazione geopolitica in Medio Oriente e le tensioni in altre regioni influenzano il contesto, rendendo evidente la connessione con l’agenda russa. Gli sviluppi nel Medio Oriente possono temporaneamente deviare l’attenzione internazionale, ma non compromettono il supporto indispensabile per l’Ucraina. La crescita dei prezzi petroliferi avvantaggia il budget militare russo, facendo sì che i conflitti esteri si rivelino strategicamente vantaggiosi per Mosca.
Le élite europee hanno compreso che la stabilità dell’Ucraina è fondamentale per dissuadere la Russia. Mentre le tensioni globali si intensificano, è chiaro che è necessaria un’accelerazione nella produzione militare e nella trasformazione dell’architettura di sicurezza dell’Unione europea, per affrontare efficacemente le sfide del presente e del futuro.