KIEV – La Lotta dell’Ucraina contro l’Aggressione Russa
KIEV – «Non abbiamo scelta. Dobbiamo continuare a combattere perché Putin non ci offre alternative. Sono venuti per distruggerci. Al momento, gli attacchi russi si concentrano sulla popolazione civile, mentre sul fronte si registrano anche battaglie cruente. Hanno scelto di sfruttare il freddo intenso per bombardare il settore energetico», afferma Mykhailo Podolyak, uno dei principali consiglieri del presidente Zelensky, in un incontro a Kiev, riporta Attuale.
Come fermare Putin?
«Putin non si ferma, non intende farlo e non lo farà. L’unica risposta è metterlo sotto pressione. Ci sono tre modalità: innalzare la pressione economica, mobilitare la comunità internazionale e continuare attacchi sul suo territorio e bloccare le transazioni finanziarie».
La situazione sul campo
«Le avanzate russe sono gradevoli solo in termini di pochi chilometri, considerando le enormi risorse investite. Questa guerra dimostra che la Russia può essere sconfitta: ha forzato un ripensamento generale nella Nato e un’urgenza nella difesa comune europea. Nel frattempo, il rafforzamento dell’esercito ucraino e le nuove tecnologie a disposizione stanno contribuendo a fermare i russi», aggiunge Podolyak.
I problemi da affrontare
«L’Europa risponde troppo lentamente; la burocrazia frena il progresso. È necessario accelerare sia gli investimenti militari che l’invio di armi», continua il consigliere.
Le aspettative su Trump e l’incontro a Davos
«Spero in tre risultati dalla prossima riunione. Primo: sincronizzazione tra USA, UE e Ucraina. Secondo: onorare le garanzie di sicurezza garantite da tutte le parti. Terzo: Mosca reagirà solo se messa alle strette, e dobbiamo farlo insieme», afferma Podolyak riguardo all’incontro imminente.
Rifluzione sui fondi europei
«Gli aiuti europei non saranno mai sufficienti in questo tipo di conflitto; sono necessarie risorse per le esigenze urgenti e per investimenti a lungo termine nella difesa. Tuttavia, i fondi congelati delle risorse russe in Europa, che ammontano a oltre 300 miliardi di dollari, potrebbero fare la differenza. Utilizzarli avrebbe anche un significato simbolico», spiega.
Le conseguenze sul campo
«Se impiegassimo i fondi russi congelati, renderemmo la guerra troppo costosa per Putin, costringendolo a fermarsi. I governi europei potrebbero comunicare ai loro cittadini che non stiamo più spendendo i loro soldi per difendere noi stessi e l’Ucraina. In Italia, il ministro Salvini ha ragione a dire che i fondi per gli ucraini sottraggono risorse alla sanità e all’istruzione, ma se potesse dire che Putin minaccia l’Europa e che stiamo utilizzando i fondi congelati per fermarlo, tutto cambierebbe».
Sulla legittimità delle operazioni statunitensi
Quando gli viene chiesto se le operazioni statunitensi in Venezuela o possibili blitz contro l’Iran giustifichino la mentalità imperiale russa, Podolyak risponde: «No. Sono casi molto diversi. La Russia ha invaso il territorio sovrano di un altro Paese. Le azioni degli USA contro Maduro o gli ayatollah indeboliscono in realtà la Russia e il suo sistema di alleanze».
Unità tra Europa e Stati Uniti
Quando si parla delle mire di Trump sulla Groenlandia, Podolyak sostiene: «L’unità tra Europa e Stati Uniti è vitale nella guerra contro la Russia. Non ha senso una divisione».
La corruzione in Ucraina
Infine, riguardo ai problemi di corruzione che ostacolano l’entrata dell’Ucraina in Europa, conclude: «La corruzione è una piaga ereditata dal periodo sovietico. Stiamo adottando contromisure effettive e continuiamo a combatterla».
Incredibile!!! Ma come è possibile che ancora oggi ci siano guerre del genere? È chiaro che Putin non si fermerà; dobbiamo prendere decisioni forti! È ora che l’Europa stringa i denti e faccia fronte unito. I fondi congelati? Potrebbero davvero cambiare le sorti di questa lotta.