Padova, 28 agosto 2025 – La decisione di Margherita Colonnello, assessora del Pd al Sociale del comune di Padova, di celebrare la nascita del figlio Aronne appendendo cinque fiocchi arcobaleno fuori dalla propria porta ha generato una scia di polemiche. Colonnello, durante il Padova Pride di maggio, aveva affermato: “Ti regalerò un fiocco arcobaleno, perché i colori sono tutti bellissimi. E poi sceglierai tu”. Tuttavia, la sua scelta ha alimentato reazioni di disapprovazione, con critiche espresse da vari utenti dei social network, come evidenziato in un post accusatorio dell’assessora su Facebook, riporta Attuale.
Le reazioni social
La reazione del vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini non si è fatta attendere. In un post sui social, ha scritto: “Congratulazione e tanti auguri a mamma, papà e bimbo. Ma era proprio necessario tutto questo?”. Anche altri politici hanno manifestato il proprio disappunto: la senatrice di Noi Moderati Mariastella Gelmini ha parlato di “estremismo gender che danneggia”, sottolineando come “alla nascita siamo maschi o femmine. Punto. È la biologia a deciderlo: negarlo è come sostenere che la terra è piatta”. Dall’altro lato, l’onorevole Rossano Sasso, capogruppo della Lega in commissione Cultura, Scienza e Istruzione, ha invitato Colonnello a “non strumentalizzare un neonato”, rimarcando che “si nasce maschi o si nasce femmine, e la sua ideologia non potrà mai cancellare queste differenze”.
“Dichiarazione al Pride distorta”
In risposta alle critiche, l’assessora Colonnello ha adottato i social per esprimere il suo punto di vista: “Nostro figlio non ha ancora due settimane. Non avremmo immaginato di dover impiegare questo tempo prezioso sommersi da una polemica nazionale sulla nostra famiglia”. Ha anche accusato gli haters di aver “scatenato” un’ondata di odio sulla base di una pubblica dichiarazione mal riportata, riferendosi alle sue parole al Pride. “La ‘bestia’ – ha concluso l’assessora – ha preso il nostro discorso al Pride di Padova, pronunciato tre mesi fa, e lo ha distorto, rendendolo macchiettistico e un contenuto facile da condividere per alimentare violenza verbale. Il nostro discorso al Pride, che chiunque può riascoltare, è stato pensato e pronunciato contro gli stereotipi di genere che ancora oggi influenzano la nostra società, generando odio e discriminazione”.