Polemica sulla ministra Roccella per le dichiarazioni sulle gite ad Auschwitz, la Fondazione della Shoah: “È un falso storico”

13.10.2025 18:45
Polemica sulla ministra Roccella per le dichiarazioni sulle gite ad Auschwitz, la Fondazione della Shoah: “È un falso storico”

Milano – La Fondazione del Memoriale della Shoah di Milano ha espresso stupore per le recenti dichiarazioni della ministra per la famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Roccella riguardo l’antisemitismo e le visite ai campi di concentramento. Secondo la Fondazione, definire la visita a questi luoghi come parte di un disegno politico di parte riduce il significato della Memoria delle vittime e rappresenta un falso storico, riporta Attuale.

Cosa ha detto Roccella

La polemica è nata dopo che Roccella, in un convegno dell’Unione delle comunità ebraiche italiane a Roma il 12 ottobre, ha affermato che “le gite ad Auschwitz servivano a dirci che l’antisemitismo riguardava un tempo specifico: il fascismo”. Ha quindi sostenuto che tali visite “sono state incoraggiate e valorizzate”.

La replica del Memoriale della Shoah

Le parole di Roccella hanno suscitato reazioni immediate. La Fondazione del Memoriale ha sottolineato che “ogni giorno operiamo all’interno di un ‘luogo della Memoria’, uno spazio che conserva la storia di coloro che sono stati deportati (ebrei, oppositori politici, scioperanti, minoranze discriminate dal regime fascista), così come di chi ha partecipato alla loro deportazione”. Questo racconto è fondamentale per comprendere la società odierna.

La Fondazione ribadisce l’importanza educativa di questi luoghi: “Non dobbiamo temere di raccontarla e riflettere su quanto accaduto per mano del regime nazifascista in Italia. Il fatto che centinaia di migliaia di studenti abbiano visitato questi luoghi e abbiano compreso il significato della scritta ‘indifferenza’ imposta dalla senatrice Segre, rafforza la nostra missione”.

La condanna di Liliana Segre

La senatrice Liliana Segre ha risposto in modo critico, dichiarando: “Stento a credere che una ministra della Repubblica possa definire ‘gite’ i viaggi di istruzione ad Auschwitz e affermare che siano stati incoraggiati per incentivare l’antifascismo. Quale sarebbe la colpa? Durante la seconda guerra mondiale, i nazisti, con la collaborazione dei fascisti locali, hanno realizzato un’industria della morte per sterminare ebrei, rom e sinti e altre minoranze”.

Segre ha concluso: “La formazione dei nostri giovani deve basarsi sulla conoscenza della storia. La memoria della verità storica è scomoda solo per coloro che hanno scheletri nell’armadio”.

Meghnagi difende la ministra

Il presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, ha difeso la ministra Roccella, affermando che “ha toccato un punto importante e non è giusto banalizzare il tutto come una lotta tra destra e sinistra. L’antisemitismo ha radici in entrambi gli schieramenti politici, ed è sorprendente che alcuni si ostinino a non vedere l’odio antiebraico a sinistra”.

Meghnagi ha proseguito: “È piuttosto evidente che grazie all’antiebraismo di sinistra, abbiamo vissuto due anni di minacce e aggressioni verbali e fisiche. Molti politici da sinistra, che attaccano Roccella, non si sono espressi su questo orrore. Ma non si vergognano? Quelli che criticano oggi sono gli stessi che hanno partecipato a cortei con slogan come ‘Palestina dal fiume al mare’”. Ha concluso affermando: “Se oggi qualcuno non svolge il proprio dovere civile, non è certo la destra”.

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