“Pontedera, mi sei mancata. Per me sei il Real Madrid”

13.06.2025 08:55
"Pontedera, mi sei mancata. Per me sei il Real Madrid"

Michele Ribechini e il suo attaccamento per il Pontedera

La dedizione di Michele Ribechini, 54enne preparatore dei portieri, verso il Pontedera è paragonabile a quella di un professionista che lavora per un grande club come il Real Madrid. Il legame con la squadra granata è forte e duraturo, interrotto solamente dalla pandemia di Covid nel 2020, dopo il quale è ripreso l’estate scorsa, riporta Attuale.

In un’intervista, Ribechini ha affermato: “Mi è mancato tantissimo. Pensavo a questo lavoro ogni giorno, riflettevo su ciò che avevo realizzato e su quanto fosse difficile allontanarmene. Per me, lavorare qui rappresenta un traguardo”.

Domandato se avesse trovato un ambiente differente rispetto a quello lasciato, ha risposto: “A parte il direttore Bargagna e la segretaria Giulia, tutti gli altri erano nuovi. Ho notato una società più proattiva, ma con gli stessi valori di sempre, che sono cruciali per raggiungere certi obiettivi”.

La collaborazione con i suoi colleghi è stata proficua: “È andata molto bene. Conoscevo quasi tutti. Con Saglimbeni, il match analyst, avevo già passato un corso di formazione per allenatori circa dieci anni fa; Monticelli, il preparatore atletico, era già noto a me per il suo lavoro ad Empoli; Zini, che è l’assistente tecnico, aveva già avuto esperienze nel settore giovanile a Pontedera; infine, con Lisuzzo, il vice allenatore, ho collaborato l’anno scorso nella squadra Under 18 di Empoli. Anche se sono tornato con umiltà, come nel 2010, ci siamo uniti rapidamente. Questa coesione, presente anche al di fuori del campo, è fondamentale per ottenere risultati”.

Ribechini ha condiviso i suoi pensieri riguardo ai momenti più difficili della stagione: “Personalmente, non gestisco bene i cambi tra i portieri. Quest’anno ne abbiamo fatti almeno due o tre. Per me rappresentano quasi una sconfitta; mi chiedo sempre cosa non funzioni. Tuttavia, è un processo normale che giova ai ragazzi, mantenendoli sempre motivati”.

Riguardo alla valutazione dei portieri che ha allenato, ha spiegato: “In realtà, erano quattro, poiché Vanzini, pur non avendo mai giocato, ha contribuito in modo significativo. Calvani e Tantalocchi provenivano dal settore giovanile e sono passati a livelli di competenza superiori. Sono migliorati anche sul piano caratteriale, affrontando le loro debolezze. Vivoli, che invece era già in squadra, ha giocato un ruolo fondamentale e ci ha dato grande supporto. Non avevo mai avuto portieri di questo calibro, un merito che va al direttore Zocchi per avermi fornito dei talenti così promettenti”.

Alla domanda se rimarrà a Pontedera, ha risposto: “Non ho ancora parlato con il nuovo direttore sportivo. C’era già un accordo di proseguire con Zocchi. Sono completamente disponibile e se Varrà ritiene che io debba rimanere, ci sarò. Lo ribadisco: per me, Pontedera è come il Real Madrid…”.

Stefano Lemmi

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