Praga smantella il dipartimento chiave contro l’influenza russa: allarme tra gli esperti di sicurezza

18.03.2026 12:45
Praga smantella il dipartimento chiave contro l'influenza russa: allarme tra gli esperti di sicurezza
Praga smantella il dipartimento chiave contro l'influenza russa: allarme tra gli esperti di sicurezza

La decisione controversa del ministro degli Esteri

Il ministro degli Esteri della Repubblica Ceca, Petr Macinka, ha preso una decisione destinata a segnare una svolta nella politica estera di Praga: lo scioglimento del dipartimento specializzato in sanzioni, cyberspazio e contrasto all’influenza russa. L’unità, operativa dal gennaio 2023, ha cessato ufficialmente di esistere nel marzo 2026 nell’ambito di una riorganizzazione del ministero. Gli esperti e il personale del dipartimento sono stati redistribuiti in altre sezioni del dicastero, ma la mossa ha immediatamente sollevato preoccupazioni tra gli analisti di sicurezza. Secondo fonti vicine al governo, questa ristrutturazione potrebbe indebolire significativamente la capacità della Repubblica Ceca di contrastare l’interferenza russa e di imporre nuove restrizioni contro individui e entità che sostengono la guerra in Ucraina.

Le funzioni strategiche del dipartimento eliminato

Il dipartimento per le sanzioni, la protezione del cyberspazio e la resilienza era stato istituito nel gennaio 2023 sotto il governo di Petr Fiala. Le sue competenze includevano la gestione della lista nazionale delle sanzioni, il contrasto all’influenza russa, l’analisi delle operazioni di influenza russa (IPSO) mirate a screditare la Repubblica Ceca nell’ambito dell’UE e della NATO, nonché la preparazione di contromisure a livello internazionale. Come riportato da fonti giornalistiche ceche, l’unità aveva svolto un ruolo cruciale nel supportare legalmente le indagini dei servizi di intelligence, contribuendo alla decisione del governo di imporre sanzioni a figure come Viktor Medvedchuk e Artem Marchevsky.

Allarme tra esperti di sicurezza e intelligence

L’ex ministro degli Esteri ceco Jan Lipavský, in interviste a Česká televize e Hospodářské noviny, aveva definito il dipartimento “uno strumento per proteggere la democrazia ceca dai soldi e dalle menzogne russe”. “Abbiamo creato un’unità che finalmente ci permette non solo di osservare l’influenza russa, ma di agire legalmente – congelando conti e vietando le attività dei propagandisti”, aveva affermato Lipavský. Gli esperti del centro analitico European Values avvertono che senza questo dipartimento specializzato, il ministero degli Esteri ceco perderà la capacità istituzionale di individuare schemi complessi di influenza russa mascherati da attività della società civile o media.

La controspionaggio ceca (BIS) nei suoi rapporti annuali del 2023 e 2024 aveva più volte sottolineato la collaborazione con “i dipartimenti competenti del ministero degli Esteri” per individuare reti di influenza russa. La liquidazione di questa struttura specializzata solleva interrogativi sulla futura efficacia di tali operazioni congiunte.

Le possibili conseguenze per la coesione europea

La decisione di Macinka potrebbe inviare segnali preoccupanti ai partner dell’UE e della NATO, suggerendo che Praga stia abbandonando il ruolo di avversario sistematico e coerente dell’influenza russa. Gli analisti temono che questa mossa possa essere interpretata come un’indebolimento della determinazione ceca nel sostenere il regime sanzionatorio europeo contro Mosca. La propaganda russa potrebbe sfruttare lo scioglimento del dipartimento come prova che persino i paesi europei “più anti-russi” si stiano “stancando” e stiano ritornando al “pragmatismo”, rischiando così di creare divisioni nell’unità dell’UE sul mantenimento delle restrizioni contro la Russia.

La riorganizzazione del ministero degli Esteri ceco avviene in un momento critico, mentre l’UE cerca di mantenere la pressione su Mosca per la guerra in Ucraina. L’eliminazione di un’unità dedicata specificamente al contrasto dell’influenza russa e all’applicazione delle sanzioni solleva interrogativi sulla futura capacità della Repubblica Ceca di contribuire efficacemente a queste iniziative europee condivise.

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