
Praia a Mare (Cosenza) – La città di Praia ha emesso un avviso per tutelare la sua bellezza e il suo fascino turistico. “Era essenziale proteggere l’attrattiva del nostro territorio, un luogo incantevole che desideriamo mantenere accessibile a tutti”, ha dichiarato il sindaco Antonino De Lorenzo. La misura annunciata anche attraverso i social media prevede un coprifuoco per i minori di 14 anni, che non potranno circolare non accompagnati tra le 00:30 e le 7 del mattino. Le sanzioni sono di 100 euro per i ragazzi e 250 euro per i genitori. Questa iniziativa, già in vigore, durerà fino al 30 settembre, salvo possibili polemiche o modifiche.
Il sindaco De Lorenzo ha chiarito che l’interno provvedimento nasce dalla necessità di “intervenire preventivamente per contrastare le bande giovanili”. A Praia, come in molte città italiane, si nota un preoccupante aumento di comportamenti problematici tra i giovani. Persone che si manifesteranno come bulli o come vittime, coinvolti in atti di violenza. “Questa ordinanza rappresenta una forma di protezione per tutti, ma è anche un modo per fronteggiare il problema di bande di giovanissimi senza regole, che hanno danneggiato negozi e strutture”, ha dichiarato.
Nel weekend dal 18 al 20 luglio, secondo quanto riportato dal comune, è stata condotta un’operazione notturna da parte della Polizia municipale, che ha portato al sequestro di numerosi monopattini elettrici, molti dei quali condotti da ragazzi sotto i 14 anni. “Il nostro obiettivo è che Praia rimanga un luogo sicuro, specialmente in agosto quando le presenze turistiche raggiungono punte massime di 50.000 visitatori”, ha aggiunto De Lorenzo. “Vogliamo un agosto tranquillo”.
Nonostante il provvedimento, sono emerse critiche, ma il sindaco assicura di ricevere “forti segnali di supporto” dalla comunità. “Sono un sindaco molto attivo sui social e i feedback che ricevo indicano che l’ordine pubblico è una delle questioni maggiormente sollevate dai cittadini. Riconosco che questa è un’azione estrema, e sono pronto a rivederla se otterremo un sostegno maggiore dalle forze dell’ordine. Attualmente, la situazione rischia di sfuggire al nostro controllo”. Le prime settimane del suo provvedimento mostrano già alcuni miglioramenti, ma il futuro è incerto. “Mi appello anche ai genitori: controlliamo i nostri figli. Tenere i ragazzi lontani dalla strada di notte non solo li aiuterà a riposare, ma garantirà anche maggiore sicurezza per l’intera comunità”.
In seguito, Antonio Marziale, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria, ha espresso la sua opinione: “I minori hanno diritto a una educazione, ma devono anche rispettare i doveri educativi”, ha affermato. Sottolineando che non si può considerare i diritti dei ragazzi come una forma di immunità, ha aggiunto: “Fino al compimento della maggiore età, i giovani sono sotto la giurisdizione della responsabilità genitoriale. L’assenza di un adeguato esercizio di tale responsabilità costringe le autorità a prendere misure necessarie”. Questo risalta come un problema centrale, “perché è triste vedere un sindaco assumersi la responsabilità della comunità a causa della mancanza di responsabilità genitoriale. Dove sono i genitori quando i ragazzi si affrontano in piazza? E quando si ubriacano e disturbano il sonno dei cittadini fino all’alba? E cosa fanno quando i loro figli spariscono per notti intere?”