Primarie nel Pd: sondaggi mostrano Conte e Salis in vantaggio su Schlein

29.03.2026 23:25
Primarie nel Pd: sondaggi mostrano Conte e Salis in vantaggio su Schlein

Primarie in Italia: Riflessioni e Sfide Future

Roma, 29 marzo 2026 – La questione delle primarie in Italia si fa sempre più complessa e controversa. Si discute infatti della tipologia di primarie, se aperte o riservate agli iscritti, con modalità che spaziano dal voto nei gazebo al sistema online. “Parlare di ballottaggio alle primarie senza che sia stata ancora incardinata la riforma elettorale pare davvero prematuro”, commenta un autorevole esponente del Movimento 5 Stelle, che ribadisce la posizione critica del partito guidato dall’ex premier Giuseppe Conte, il quale si è espresso chiaramente sulla “partecipazione democratica” come principio cardine, evidenziando che le primarie sono “un’idea del Pd, non certo nostra”, riporta Attuale.

Al centro del dibattito c’è la riforma della legge elettorale, attualmente in esame dalla Commissione affari costituzionali della Camera, che prevede l’eliminazione dei collegi a favore di un sistema proporzionale con vincoli di coalizione e premio di maggioranza. Questa proposta, elaborata dal centrodestra prima del referendum, potrebbe accontentare la Lega, ma la recente sconfitta referendaria ha suscitato dubbi riguardo alla sua attuazione. La premier Giorgia Meloni si trova a fronteggiare le pressioni degli alleati nordisti, inquieti per i possibili risultati futuri.

La maggioranza sta cercando di convincere il Pd, dove la segretaria Elly Schlein sembra preferire il vincolo di maggioranza e il premio di governabilità. Autorevoli esponenti dell’opposizione, tra cui il segretario di +Europa Riccardo Magi, avvertono che cedere alla riforma proposta dalla destra sarebbe un errore fatale, incitando a una resistenza completa contro di essa.

Inoltre, la questione della premiership è centrale nel centrosinistra, dove si fa sentire l’influenza di una figura forte come Meloni. Alcuni si interrogano su come affrontarla; se con una leadership simile o con una squadra coesa. Tuttavia, tutti concordano che il centrosinistra avrà bisogno di un volto riconoscibile e di una personalità forte per opporsi efficacemente al governo attuale.

Il tema non si limita alla selezione di un candidato; è necessaria una vera premiership. Le forze politiche da Avs al Pd e ai 5 Stelle concordano sull’importanza di un programma chiaro. Tuttavia, rimane da vedere come queste forze possano allearsi, dato che il Movimento 5 Stelle tende a fare riferimento alle capacità di Conte per definire il programma comune.

Infine, è in discussione se le primarie debbano essere riservate agli iscritti o aperte a un pubblico più vasto. “La nostra capacità organizzativa non è quella che si immagina senza il sostegno della Cgil”, notano i rappresentanti del Pd, mentre i 5 Stelle preferiscono sfruttare piattaforme online, nonostante queste richiedano una regolamentazione adeguata. I risultati delle ultime elezioni regionali mostrano che politiche concrete hanno sovente favorito gli accordi pre-elettorali, lasciando intravedere la difficoltà di delineare un fronte unito tra diverse fazioni della sinistra italiana nel contesto delle prossime primarie.

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