Processo a Parigi contro quattro cittadini bulgari accusati di sabotaggio filorusso

30.10.2025 11:30
Processo a Parigi contro quattro cittadini bulgari accusati di sabotaggio filorusso
Processo a Parigi contro quattro cittadini bulgari accusati di sabotaggio filorusso

Parigi è iniziato il processo contro quattro cittadini bulgari accusati di aver profanato, nel maggio 2024, il memoriale dell’Olocausto con l’obiettivo di destabilizzare la Francia su incarico dei servizi segreti russi. Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero tracciato con stencil 35 impronte di mani rosse sul “Muro dei Giusti”, dedicato agli ebrei salvati durante la Seconda guerra mondiale, oltre a segni simili su edifici nei quartieri 4° e 5° della capitale. Le impronte rosse richiamano un episodio del 2000 a Ramallah, quando due soldati israeliani furono uccisi e le mani insanguinate dei loro assassini furono mostrate al pubblico. Gli imputati sono stati identificati grazie a riprese di sorveglianza, dati telefonici e prenotazioni di hotel e voli, secondo Eurointegration.

Accuse e sanzioni previste

Tre dei sospettati, estradati dalla Croazia e dalla Bulgaria, sono detenuti in Francia, mentre il quarto sarà giudicato in contumacia. Agli imputati vengono contestati reati di danneggiamento aggravato con motivazioni etniche, razziali o religiose e partecipazione a un gruppo criminale; al quarto, complicità nei medesimi crimini. Le pene previste arrivano fino a sette anni di reclusione e 75.000 euro di multa. Il Ministero pubblico considera il caso parte di una serie di operazioni coordinate, tra cui l’esposizione di false bare ai piedi della Torre Eiffel e il lancio di teste di maiale contro moschee nella regione dell’Île-de-France.

Campagna di disinformazione coordinata

Secondo l’inchiesta, questi atti facevano parte di una più ampia campagna di disinformazione gestita da una rete russa di influenza, la piattaforma “Artichoc”, collegata al gruppo Recent Reliable News/Doppelgänger. I contenuti relativi agli episodi venivano amplificati da una rete di account coordinati sulla piattaforma X, con l’obiettivo di polarizzare l’opinione pubblica francese e alimentare sentimenti di divisione sociale. Gli investigatori ritengono che Mosca utilizzi cittadini stranieri pagati per eseguire operazioni di disturbo in Paesi dell’Unione Europea, evitando un coinvolgimento diretto dei propri agenti.

Analisi degli esperti

Per il professore Kévin Limonier del centro di ricerca GEODE a Parigi, questi episodi riflettono la nuova realtà geopolitica in cui la Russia percepisce la Francia come un avversario strategico, poiché è l’unica potenza nucleare dell’UE e sostiene apertamente l’Ucraina, arrivando a discutere persino l’ipotesi di inviare truppe a Odessa. La deputata Natalia Pouzyreff del partito Rinascimento ha sottolineato che i Paesi dell’ex blocco sovietico comprendono meglio i rischi dell’ingerenza russa, mentre la società francese, più distante dal fronte orientale della NATO, resta più vulnerabile alla retorica filorussa.

Crescente attività di sabotaggio russo

La Francia ha incluso la Russia tra le principali minacce nel suo Rapporto Strategico Nazionale 2025, che invita a prepararsi a un eventuale conflitto di alta intensità, pur non sul proprio territorio. I servizi francesi registrano dal 2022 un aumento delle attività di spionaggio e sabotaggio attribuite a Mosca, considerate parte di una possibile preparazione a un confronto con la NATO. Tra gli esempi recenti figurano interferenze nella rete ferroviaria prima delle Olimpiadi del 2024 e casi analoghi rilevati in Polonia, dove agenti russi avrebbero installato telecamere lungo le linee ferroviarie.

1 Comments

  1. Ma dai, profanare un memoriale dell’Olocausto è una cosa inaccettabile!! È incredibile come alcune persone possano scendere a tali livelli per destabilizzare un paese. La storia dovrebbe insegnarci qualcosa, eppure c’è chi cerca di dimenticarla… Ridicolo e triste.

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