Processo contro gli ultrà milanisti: condannati l’ex bodyguard di Fedez e il fratello di Luca Lucci.

19.06.2025 17:17
Processo contro gli ultrà milanisti: condannati l'ex bodyguard di Fedez e il fratello di Luca Lucci.

Condanna per gli imputati all’interno del processo sul tifo organizzato

Il Tribunale di Milano ha emesso la sua sentenza nei confronti di tre imputati coinvolti nel caso riguardante il tifo organizzato di San Siro. A Francesco Lucci, fratello di Luca, ex capo ultrà del Milan, è stata inflitta una pena di cinque anni e sei mesi di reclusione. Christian Rosiello, già guardia del corpo del rapper Fedez, ha ricevuto una condanna di quattro anni e 20 giorni. Infine, Riccardo Bonissi è stato condannato a tre anni e otto mesi. Le accuse principali comprendono associazione a delinquere aggravata e una serie di reati come estorsioni e pestaggi, come riportato Attuale.

Cristian Rosiello, ex bodyguard di Fedez, accanto a Luca Lucci in curva Sud

Diverse aggressioni tra cui spicca quella a Cristiano Iovino

Tra le azioni violente commesse, si segnala un episodio che ha visto come vittima il noto personal trainer Cristiano Iovino, assieme ad altre aggressioni avvenute nel 2024 in vari contesti. Il verdetto finale ha rispecchiato in parte le linee proposte dal pubblico ministero Paolo Storari, il quale non si era opposto al cambiamento del rito processuale da ordinario a abbreviato.

I fotogrammi del pestaggio a Cristian Iovino

Le reazioni del legale degli imputati

Il difensore degli ultrà ha commentato, sottolineando l’assenza di un chiaro programma criminale e affermando che gli episodi di violenza evidenziati dal pubblico ministero non dimostrano un’intenzionalità premeditata da parte dei capi. Ha inoltre dichiarato che le condanne nei confronti di Francesco e Luca Lucci, come per gli altri imputati, appaiono ingiustificate, rimandando al giudizio di merito una valutazione approfondita delle motivazioni sottese alle sentenze.

Le dichiarazioni di Giancarlo Capelli, noto come Il Barone

Giancarlo Capelli, figura di spicco nel tifo rossonero conosciuto come Il Barone, ha espresso la sua opinione riguardo le recenti sentenze. Ha affermato che, sebbene ci siano stati errori, la curva continuerà a esistere e avrà nuovi leader. Capelli ha ribadito la necessità che le curve non vengano chiuse, sottolineando anche il fatto che il patto di non aggressione tra le tifoserie di Milan e Inter dura da anni, durante i quali i due club hanno collaborato in iniziative benefiche.

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