Proposta Gelmini: “Addio anonimato online per combattere i siti sessisti”

04.09.2025 02:55
Proposta Gelmini: "Addio anonimato online per combattere i siti sessisti"

La senatrice Gelmini denuncia l’abuso di foto artefatte e propone misure per la sicurezza online

Roma, 4 settembre 2025 – La senatrice Mariastella Gelmini, membro di Noi Moderati, ha rivelato come le sue immagini siano state utilizzate in siti sessisti coinvolti in recenti scandali giudiziari. La senatrice si chiede come sia potuto accadere e dichiara, “Immagino che abbiano usato delle mie normali foto prese dai social e le abbiano artefatte con l’intelligenza artificiale o altri metodi. Quando ho visto tutto ciò sono rimasta basìta”, riporta Attuale.

Gelmini ha affrontato una questione critica riguardante la sicurezza delle donne in rete, sottolineando come le foto false possano divenire imbarazzanti e compromettenti. “Purtroppo la tecnologia ci pone sempre nuove sfide e non tutte positive: ogni foto che pubblichiamo può essere usata contro la nostra dignità”, ha aggiunto. Questo è un problema particolarmente rilevante per quelle persone meno avvezze alle nuove tecnologie, dove l’uso irresponsabile del web può avere conseguenze gravi.

“No, affatto, e questo dev’essere ben chiaro anche alle giovani generazioni. I nativi digitali non sempre fanno un uso consapevole e responsabile del web”, ha dichiarato la senatrice, evidenziando la necessità di un’educazione adeguata sull’uso delle tecnologie.

Gelmini ha anche toccato un punto giurisprudenziale: “C’è violazione della privacy per delle foto finte?”. Le norme attuali sono, secondo lei, inadeguate per affrontare fenomeni come il revenge porn, che purtroppo non si applicano a contenuti artefatti tramite IA.

Per contrastare questo problema, Gelmini esorta le vittime a denunciare. “Dobbiamo porre fine all’anonimato online. Chi pubblica dei contenuti sul web, come chi pubblica una lettera su un giornale, deve metterci la faccia. Non c’è libertà senza responsabilità”, ha affermato, sottolineando l’importanza di identificare i contenuti generati dall’IA e di responsabilizzare le piattaforme digitali nella battaglia contro gli abusi online.

Riguardo alla possibilità di una legislazione bipartisan, Gelmini ha espresso fiducia nel fatto che la sua proposta possa trovare supporto trasversale “anche grazie al lavoro di Martina Semenzato, presidente della commissione femminicidi, spero possa arrivare dal parlamento, anche questa volta, un impegno trasversale, che vada oltre ogni schieramento”.

Infine, ha concluso affermando l’importanza di educare i giovani all’uso responsabile delle tecnologie. “L’educazione alla cittadinanza digitale è fondamentale. Diamo ai ragazzi tutti gli strumenti per navigare in rete in sicurezza”, ha detto Gelmini, evidenziando il ruolo cruciale della formazione nella lotta contro l’abuso online.

1 Comment

  1. Incredibile come la tecnologia possa essere usata per rovinare la vita delle persone. Non è giusto!!! La Gelmini ha ragione, serve più controllo su chi pubblica cose online… e l’educazione è fondamentale, soprattutto per i giovani che navigano senza pensare alle conseguenze. Boh, ci vorrebbe più rispetto!

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