Crisi Energetica: L’Italia Pronta a Garantire Sicurezza Energetica
Il gas ha registrato un calo e le Borse sono in forte recupero, spingendo il governo italiano a rafforzare il sistema energetico nel contesto della crisi in corso tra USA, Israele e Iran. Questo è emerso da un incontro a Palazzo Chigi tra Giorgia Meloni e l’amministratore delegato dell’Eni, Claudio Descalzi, focalizzato sulla questione degli approvvigionamenti energetici, riporta Attuale.
Il governo italiano ha un vantaggio significativo in materia di stoccaggi energetici. Con l’inizio di aprile, si apre la stagione delle iniezioni di gas: l’Arera ha stabilito l’obiettivo di riempire i depositi fino al 90% entro la fine di ottobre. Per incentivare gli operatori a incrementare le riserve anche in un mercato instabile, è stato introdotto un “premio di giacenza“, progettato per incentivare non solo le iniezioni, ma anche per garantire che i volumi stoccati non vengano scaricati prematuramente in risposta alle fluttuazioni dei prezzi.
Inoltre, le recenti dinamiche di mercato mostrano una discesa del Ttf di Amsterdam, che ha chiuso a 47,5 euro al megawattora, mentre il prezzo del petrolio torna a oscillare intorno ai 102 dollari al barile. Questa calma apparente è attribuita a dichiarazioni di Donald Trump, che ha previsto una possibile tregua nel conflitto, generando ottimismo tra gli investitori e facendo guadagnare a Piazza Affari un 3,17% in più.
Tuttavia, l’agenzia di rating Moody’s avverte che eventuali interruzioni nella fornitura attraverso lo Stretto di Hormuz potrebbero far lievitare i prezzi del gas oltre i 100 euro al megawattora, spingendo l’Italia ad agire proattivamente. Attualmente, le scorte nazionali sono al 43,74%, rappresentando quasi il 28% delle riserve totali dell’Unione Europea, il che pone l’Italia in una posizione più robusta rispetto a Germania e Francia.
Questo quadro incide direttamente sui prezzi interni. La volatilità del gas potrebbe non tradursi in un immediato alleviamento per famiglie e imprese, spingendo il governo a cercare fondi per estendere la riduzione delle accise sui carburanti. La misura, che prevede un taglio di 25 centesimi su gasolio e benzina e 12 centesimi sul GPL, è prevista fino alla fine di aprile. Un argomento particolarmente sensibile in vista delle vacanze pasquali, durante le quali sono stati registrati picchi di prezzo fino a 2,4 euro al litro in Autostrada.
Infine, Bruxelles sta introducendo correttivi per gestire la riserva di mercato dell’Ets, cercando di mitigare la pressione dei costi energetici e della CO2 sulle industrie. Con il recupero dei mercati, si spera in una tregua psicologica che possa tradursi in stabilità futura.