Il governo italiano sta preparando la proroga del taglio delle accise sui carburanti, che scade il 7 aprile, in risposta all’indebolimento dell’economia locale a seguito della guerra in Medio Oriente. In particolare, i prezzi di petrolio e gas si dimostrano più stabili e preoccupanti del previsto, con i camionisti che hanno preannunciato uno sciopero dal 20 al 25 aprile contro il caro carburanti. Per affrontare il malcontento di cittadini e imprese, l’esecutivo di Giorgia Meloni sembra intenzionato a prorogare il taglio delle accise probabilmente fino al 30 aprile, riporta Attuale.
Preparativi in corso per il prossimo Cdm
Secondo fonti di Palazzo Chigi, la premier è in contatto con il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, per definire gli aspetti tecnici e reperire le risorse necessarie per l’approvazione della misura. La decisione definitiva verrà comunicata durante il prossimo Consiglio dei ministri, programmato per venerdì 3 aprile alle 10. Il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, ha confermato l’indiscrezione, affermando a SkyTg24: «Il taglio delle accise lo faremo in settimana, tra pochi giorni».
L’Unione consumatori: «Le accise vanno tagliate in modo differenziato»
Le associazioni dei consumatori mostrano un certo grado di soddisfazione per la proroga del taglio delle accise, ma chiedono anche che le riduzioni siano differenziate tra benzina e gasolio. «Come abbiamo già richiesto, le accise devono essere abbassate in modo differenziato, in deroga all’allineamento imposto dall’Ue», sottolinea l’Unione nazionale consumatori. «La benzina, ad eccezione delle autostrade, non ha mai superato il prezzo medio di 1,8 euro al litro, mentre il gasolio si paga attualmente 2,142 euro in autostrada e 2,076 in media», aggiunge l’associazione, suggerendo che il taglio per il gasolio dovrebbe passare da 20 a 40 centesimi per stabilizzarsi sotto i 2 euro anche nelle autostrade.
Mano tesa a Confindustria dopo le polemiche
Contemporaneamente, il governo sta tentando di riparare le relazioni con Confindustria, seguite alle recenti tensioni sul decreto Fisco. Oggi si è tenuto un incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove il ministro Adolfo Urso ha annunciato il ripristino di tutte le risorse previste dalla manovra (1,3 miliardi) e l’aggiunta di ulteriori 200 milioni. «In queste ore, abbiamo fatto il massimo sforzo possibile», ha dichiarato. Anche il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha rassicurato che il decreto di attuazione per l’iperammortamento sarà emanato a breve. Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, si è mostrato favorevole al dialogo, affermando: «Non si poteva fare altro e questa era la via giusta perché credo che gli imprenditori che si fidano delle istituzioni continueranno a farlo».